Fra Tiffany & Co. e Swatch Group è guerra aperta sugli orologi

Fra Tiffany & Co. e Swatch Group è guerra aperta. Dopo l'annuncio di ieri del gruppo svizzero di voler recidere il contratto con il famoso gioielliere per la produzione e la commercializzazione degli orologi del marchio e chiedere i danni per il mancato sviluppo del business, arriva infatti la risposta del brand americano dei preziosi: "Swatch ha fallito nell'assicurare l'appropriata distribuzione ai segnatempo firmati Tiffany & Co., con il risultato che le previsioni di crescita delle vendite e delle royalty sono pressoché insignificanti".
Secondo quanto scrive Tiffany & Co. in un comunicato, già tra anni fa, ossia al momento della sottoscrizione dell’accordo di lungo termine tra i due partner attraverso la creazione della Tiffany Watch Co. Ltd. (controllata al 100% da Swatch Group), il colosso elvetico degli orologi sarebbe parso poco disponibile a onorare i termini dell’agreement, a porre il necessario impegno e a cooperare per sviluppare le potenzialità dei segnatempo del brand nel mercato del lusso.
Swatch Group, si legge, non avrebbe rispettato pienamente i diritti di Tiffany & Co. per quanto concerne il brand management e il product design. Il gioielliere della Fifth avenue confida che la sua posizione venga riabilitata dalle accuse mosse dal produttore svizzero, grazie al procedimento giudiziario che chiarirà la disputa. L’ammontare dei danni chiesti da Swatch Group per il mancato rispetto del contratto sarebbe, secondo quanto riporta il Financial Times, di centinaia di milioni di dollari.
e.a.
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