Francia: formazione e incentivi ai disoccupati per sostenere il tessile

Il governo francese al capezzale del settore tessile che, fortemente esposto alla concorrenza, attraversa una pesante crisi. Due accordi sono stati firmati nei giorni scorsi dal ministro del Lavoro Gérard Larcher e da quello dell’Industria François Loos.
In base al primo, in caso di ristrutturazione di un’azienda il dipendente potrà usufruire di un prepensionamento a 56 anni, con un contributo minimo da parte del datore di lavoro. Nelle situazioni più gravi, inoltre, lo Stato si sobbarcherà l’onere di un parziale sussidio di disoccupazione per i lavoratori lasciati a casa.
Il secondo protocollo prevede un programma di formazioni "lunghe" sull'arco di due anni, rivolto ai dipendenti tessili meno qualificati o provenienti da piccole imprese: 6.500 persone potranno accedervi già dai prossimi mesi.
È stato infine messo a punto un osservatorio che, sulla base delle esperienze degli altri Paesi, possa fornire indicazioni per aiutare i disoccupati del comparto a ricollocarsi nel mondo del lavoro.
g.p.
stats