Frisoni e Roger Vivier si separano: con lui vendite più che decuplicate in meno di 10 anni

Dopo sedici anni passati alla direzione creativa, Bruno Frisoni lascia Roger Vivier. Il marchio del gruppo Tod’s del quale aveva assunto la guida nel 2002 e che aveva portato al successo: con lui, negli ultimi 10 anni, il fatturato è passato da 16,8 milioni di euro a quasi 180 milioni.

 

Frisoni, che in passato oltre a designer una sua linea (interrotta nel 2011) ha lavorato per Lanvin e Christian Lacroix, presenterà la sua ultima collezione, per l’autunno-inverno 2018-2019, a Parigi il 27 febbraio, durante la settimana della moda.

 

«Vorrei ringraziare Bruno a nome mio e a nome di tutte le persone che lavorano per Roger Vivier, per il lavoro svolto in tutti questi anni e auguro a Bruno un futuro pieno di nuove opportunità e successo», ha dichiarato Diego della Valle, presidente e ceo del Gruppo Tod’s commentando la decisione di entrambe le parti di porre fine alla collaborazione pluriennale.

 

Assunto in Roger Vivier, è stato il pilastro della storica maison fondata da Roger Vivier a Parigi nel 1963 e acquistata nel 2001 da Diego della Valle come investimento personale e inglobata completamente nel gruppo Tod's solo nel 2015.

 

Dei 963,3 milioni di fatturato consolidato 2017 del gruppo Tod’s, Roger Vivier ne ha generati 179,3, facendo registrando la crescita più significativa rispetto agli altri tre brand (Tod’s, Hogan e Fay) con un aumento del 9,7% a cambi costanti.

 

Ma i numeri che Frisoni ha contribuito a generare sono ancora più impressionanti se si prende in considerazione un orizzonte temporale più ampio: nel 2008 il fatturato della griffe era appena di 16,8 milioni di euro, ovvero meno di un decimo rispetto a quello attuale.

 

Per il momento non ricolano indiscrezioni né su chi prenderà il Posto di Frisoni alla guida della maison, né su quali saranno i futuri progetti dello stilista.

 

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