FuoriSalone: Sensitive per la "parete bandiera" alla Bovisa

Brevetto esclusivo di Eurojersey, il sistema di tessuti Sensitive è stato utilizzato dall'architetto Aldo Petillo in occasione del Salone del Mobile, per l'installazione "Il posto di lavoro che non c'è", allestita alla Triennale Bovisa.
L'esposizione, che occupa uno spazio di 150 metri quadri all'interno della struttura di via Lambruschini 31, presenta le proposte di office design di alcuni giovani creativi (Daniele Di Vito, Marco Cardito, Pietro Gottardi, Marta Carboni, Stefan Krivokapic, Mauro Amoruso, Taewoo Kim e Mercè Soler) selezionate da Petillo, che a sua volta espone una sua opera realizzata insieme a Nava: un tavolo portatile ridotto all'essenziale, chiamato W.W.W.. Tra gli altri nomi già affermati coinvolti nell'evento, da segnalare il duo Andrea Dichiara e Jiyoun Lee che ha ideato Walking Desk, ossia tutto in uno zaino: postazione di lavoro, riparo e letto. Al tema dell'anti-stanzialità si rifà pure Eliana Lorena con Solar Power, survival kit per uffici nomadi. Le scatole Mini, Maxi e Midi portano invece la firma di Dante Donegani e Giovanni Lauda.
La metafora di "una crisi economica che avrà il suo sbocco naturale nel contro-consumismo" è la parete Peace Wall realizzata in Sensitive, marchio registrato scelto da Petillo grazie alla sua "elasticità quadrata", sviluppabile in entrambi i sensi, e alla sua duttilità. Tra l'altro, oltre a rappresentare un esempio di made in Italy eccellente, Sensitive è sinonimo di una notevole attenzione all'ambiente attraverso il programma Sensitive EcoSystem per la riduzione dell'impatto della produzione sul territorio.
a.b.
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