Furti nel retail: la moda è uno dei settori più colpiti

La recessione ha accentuato il fenomeno dei furti nei retail: +5,9% l'incremento nel 2009, per una cifra che supera globalmente gli 84 miliardi di euro. E la moda, con un +1,8% rispetto allo sorso anno, è uno dei comparti più colpiti in valore, insieme alla cosmesi e ai profumi (+1,7%), come rileva il barometro mondiale realizzato dal Centre for Retail Research di Nottingham.
La ricerca, presentata nei giorni scorsi al Palazzo delle Stelline di Milano, è stata realizzata in collaborazione con Checkpoint Systems Inc., realtà quotata al Nyse specializzata nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel commercio al dettaglio (tra queste, le etichette con sistemi antitaccheggio).
Dal barometro 2009 (ultimato in giugno e per la prima volta comprensivo di Cina, Marocco, Taiwan e Turchia, con 1.069 retailer intervistati, per un fatturato totale di 602,5 miliardi di euro) emerge che l'accelerazione dei furti è la più significativa dal 2001, anno in cui è partita la prima analisi mondiale. Tra i mercati più colpiti spiccano il Nord America (+8,1%), il blocco Africa-Medio Oriente (+7,5%) e l'Europa (+4,7%). L'Italia ha accusato un +6,2% di incremento a livello di differenze inventariali, il maggiore nell'Europa occidentale, con la moda che si colloca al quinto posto tra i prodotti più rubati, mentre in testa ci sono gli alimentari e gli articoli per l'igiene e il corpo.
Nel segmento fashion, sono sotto tiro soprattutto gli accessori, seguiti dall'abbigliamento firmato e dal childrenswear. Al quarto e quinto posto si collocano rispettivamente maglieria/felpe e intimo/beachwear, poi vengono l'abbigliamento da esterno, i pantaloni con le camicie e, in coda, le calzature.
Secondo il panel, a livello europeo i maggiori taccheggiatori sono i dipendenti (47,5% del totale) e i clienti (30,9%) che, secondo i ricercatori, sono sempre meno “propfessionisti” e sempre di più “amatoriali”, come chi si trova disoccupato o in cassa integrazione e ruba per mantenere lo stile di vita passato e chi, disilluso dopo il collasso del sistema finanziario e i cattivi comportamenti di alcune classi politiche, decide di salvaguardare i propri interessi anche con mezzi illegali.
e.f.
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