Fusco, la linea uomo prodotta e distribuita da Tombolini

Sarà Tombolini a produrre e distribuire in tutto il mondo l'uomo firmato Fusco. L'accordo di licenza, siglato tra la maison milanese e l'azienda marchigiana, avrà la durata di tre anni e partirà con la prossima collezione primavera/estate 2003. L'operazione dovrebbe portare nel giro di tre anni nelle casse di Tombolini circa 10 milioni di euro (valore di sell in, a livello di sell out il giro d'affari dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 milioni di euro). Con la licenza Fusco, che segue quella di Romeo Gigli acquisita di recente, il gruppo di abbigliamento di Urbisaglia rinforza e consolida la propria presenza nel mercato del lusso. "Con questo accordo - ha detto Antonio Fusco - contiamo di sviluppare in modo significativo tutti i principali mercati: Europa, Stati Uniti e Giappone. In particolare per quanto riguarda il Vecchio Continente l'attenzione verrà focalizzata sull'Italia, nostro mercato più importante. Tuttavia, guarderemo con particolare interesse anche ai Paesi dell'Est come la Russia, mercati che stanno diventando sempre più importanti". Le strategie sul fronte distribuzione verranno sviluppate attraverso la rete commerciale della maison e le sinergie che si potranno creare con la Tombolini. Esiste inoltre un progetto di monomarca a insegna Fusco che toccherà città come Parigi, ma al momento non è stata fissata la data di start up. "Questa più che una licenza è una partnership - ha precisato Fiorella Tombolini, presidente e amministratore delegato del gruppo - in quanto c'è una costante collaborazione tra la nostra azienda e Antonio Fusco, che mantiene il controllo della parte stilistica". La holding di Urbisaglia, che oltre ai marchi di proprietà Tombolini e Regent, acquisito lo scorso anno, produce per Mugler e Givenchy, chiuderà il 2002 con un fatturato di 60 milioni di euro. La maison milanese invece archivierà l'attuale anno fiscale con un giro d'affari di 15 milioni di euro.
v.s.
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