Gaetano Marzotto: "Ci aspettiamo un buon Natale, ma la ripresa sarà lenta"

"Ci attendiano un buon andamento delle vendite natalizie" ha detto oggi il presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto, alla consueta conferenza stampa di presentazione dei saloni fiorentini, specificando però che "la ripresa sarà lenta".
“Dopo un periodo aprile-agosto che aveva fatto ben sperare, settembre è stato ancora molto riflessivo - ha precisato Marzotto -. Un po’ per il clima, un po’ per i problemi creditizi, un po’ perché i mercati erano più che altro sostenuti dagli incentivi attivati dai vari governi. Ma con ottobre c’è stato un ritorno al consumo vero e a una certa fiducia da parte delle famiglie”.
Il presidente di Pitti ha invitato quindi a guardare con ottimismo al Natale, perché “le Borse sono in ripresa, c’è un ritorno di un reale potere d’acquisto e anche l’emorragia di posti di lavoro pare essersi fermata”.
Ma Marzotto non nasconde che l’atteggiamento dei buyer è ancora improntato alla prudenza, con un sostanziale cambiamento nelle strategie di approvvigionamento: “Si sperava in una ripresa con gli ordini della primavera-estate 2010, invece gli operatori sono ancora molto cauti - ha spiegato - ma proprio questo può costituire una grande opportunità per le aziende in grado di garantire servizio e riassortimenti in stagione”.
Sulla base di un’indagine campionaria realizzata da Smi su un panel di oltre 150 imprese dei vari segmenti della filiera, dopo le forti contrazioni registrate nei primi due trimestri dell’anno (rispettivamente -14,3% e -16,7%), anche nel terzo il fatturato del tessile-moda continua a rallentare, se pur a un ritmo un po’ inferiore, facendo segnare un -12,6% rispetto al corrispondente periodo 2008.
Per il tessile si prevede un -17,7%, dato fortemente negativo ma in miglioramento rispetto al -23,7% del primo trimestre e al -21,6% del secondo, mentre l’abbigliamento, dopo un aprile-giugno davvero difficile (-13,5%), dovrebbe archiviare luglio-settembre a -9,2%.
L’attività produttiva è in difficoltà anche nel terzo trimestre (-18,1%) con il tessile che evidenzia tassi superiori al -20% per tutti e tre i trimestri, e la moda in peggioramento: al -9,8% dei primi tre mesi, è seguito il -10,1% del periodo aprile-giugno e, infine, si attende un calo del 14,5% tra luglio e settembre.
Alla voce raccolta ordini, per i semilavorati nel terzo trimestre 2009 la riduzione è stata del -18,7% mentre per il vestiario il calo è del -12,2%, anche a causa di un export in sofferenza dal terzo trimestre dell’anno scorso: nei primi sette mesi del 2009 le esportazioni di tessile e moda hanno subito un decremento del -19,6% (con il segmento a monte a quota -27%, mentre la parte a valle della filiera ha contenuto le perdite a -14,8%). Il fatto nuovo è che l’arretramento delle vendite all’estero non ha interessato solo i mercati Ue (-17,3%), ma soprattutto quelli extra-europei (-22,4%), fino a poco tempo fa i più dinamici e ricettivi.
Dal secondo trimestre di quest’anno pare però essersi innnescata una se pur timida inversione di tendenza, testimoniata da un +7% rispetto ai tre mesi precedenti. Anche sulla base di questo segnale, il presidente di Pitti ha invitato a guardare sempre di più ai Paesi emergenti nel Middle e Far East e nel Centro e Sud America, aree su cui anche l’ente fiorentino si sta concentrando, anche grazie al supporto dell'Ice, per portare nuovi buyer ai propri saloni.
c.mo.
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