Gaetano Marzotto: "Più ottimismo, ma due anni ancora duri davanti"

Un discorso ottimista, quello con cui stamattina il presidente di Pitti Immagine ha aperto i lavori della tradizionale conferenza stampa di presentazione dei saloni fiorentini al Four Seasons di Milano: anche se Marzotto non ha nascosto che il settore ha ancora davanti due anni difficili.
La nota positiva del momento è la richiesta di riassortimenti, ha fatto notare l’imprenditore, sottolineando come questo confermi l’importanza di mantenere la filiera integra in Italia per garantire flessibilità.
Quanto ai dati del Centro Studi di Smi come di consueto inseriti nella cartella stampa (da noi già pubblicati in occasione dell’assemblea della federazione, vedi fashionmagazine.it dello scorso 30 aprile), Marzotto ha detto che tutto sommato sono già superati dai segnali positivi provenienti da mercati chiave quali Usa, Russia, Cina e Asia in generale (con l’eccezione del Giappone).
Non per questo il presidente di Pitti ritiene che la strada sarà facile: “Occorre una visione a lungo termine, anche da parte del Governo, con incentivi al settore: dobbiamo riguadagnare in efficienza per essere competitivi” ha detto, ricordando alcuni dei tasti dolenti dell’industria tessile-abbigliamento nazionale, quali il costo dell’energia, quello del lavoro e l’Irap.
“Siamo ottimisti – ha concluso – perché crediamo nella forza del made in Italy e dei nostri brand. Ma ricordiamoci che realizziamo ancora la gran parte dei nostri fatturati in Europa: dobbiamo invece pensare al mondo”.
c.mo.
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