Gaetano Marzotto: sempre più export nelle strategie della moda italiana

Malgrado il difficile momento a livello nazionale e internazionale, il tradizionale discorso del presidente Gaetano Marzotto alla conferenza stampa di stamattina, per la presentazione dei prossimi saloni fiorentini di Pitti Immagine, è stato improntato a un certo ottimismo.
I presidente di Pitti non ha risparmiato critiche su come è stata gestita la crisi del debito, ma ha anche espresso fiducia nel nuovo Governo.
Entrando nel dettaglio del settore moda, Marzotto ha sottolineato le buone performance negli Stati Uniti e il sostanziale recupero del Giappone, non ha nascosto qualche timore per l'attuale rallentamento della Cina e ha parlato di un'Europa a due velocità: un Nord e un Est dinamici e un Sud mediterraneo in affanno, soprattutto in inverno, quando viene a mancare l'ossigeno del turismo.
L'imperativo per le aziende, anche le Pmi, è quindi guardare oltreconfine, soprattutto ai Paesi emergenti e anche Pitti gioca un ruolo importante come piattaforma verso questi nuovi mercati.
Secondo una nota di Smi per Pitti Immagine, i dati disponibili sull'andamento del tessile-moda nei primi sette mesi 2011 registrano vendite all'estero in crescita del 12,3% a 16 miliardi di euro, con andamenti simili a "monte" e a "valle" della filiera.
Guardando ai diversi mercati, gli incrementi interessano sia le aree Ue (+10,7%), che quella extra Ue (+14,6%): in particolare la Francia segna un +12,5%, la Germania un +13,5%, la Gran Bretagna un +11,5%, gli Usa un +9,5%, la Russia un +15,1%, Hong Kong e Cina rispettivamente +20% e +24,2%, il Giappone +14,3%.
Secondo quanto emerge da un'indagine congiunturale di Smi su un panel di 150 aziende, nel terzo trimestre la crescita del fatturato del sistema moda italiano ha "frenato" a +5,8% rispetto al +10,1% dei primi tre mesi e al +13,8% di aprile-giugno: per l'ultima parte dell'anno il 63% delle realtà interpellate parla di "stabilità", solo il 9% di "miglioramento" e il 28% teme, invece, un "peggioramento".
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