Gap: ipotesi sull’arrivo a Milano

Mentre cresce l’attesa per lo sbarco in corso Matteotti a Milano di Abercrombie & Ficth, si vocifera che anche Gap stia progettando il suo arrivo in Italia. Al momento però non c’è nulla di ufficiale.
Nessuna delle più importanti società di intermediazione immobiliare che gravitano su Milano, interpellata da fashionmagazine.it, ha confermato che il noto retailer americano abbia già firmato un contratto. È sicuro invece che Gap sta cercando una location appropriata nel capoluogo lombardo (di almeno 1.500 metri quadri) e in altre città italiane.
Certo è che uno degli indirizzi meneghini più indicati (se non il migliore) per l’insegna a stelle e strisce sarebbe corso Vittorio Emanuele, dove si trovano già Zara e H&M, ma non solo.
Un’ipotesi potrebbe essere l'ingresso nel blocco a metà del corso, in fase di completa ristrutturazione, nelle mani di Guglielmo Tabacchi. Ma alla domanda l’immobiliarista ha risposto con un “no comment”, aggiungendo che “sicuramente a oggi nulla è stato deciso”.
Pare inoltre che, sempre in corso Vittorio Emanuele, al di là degli spazi liberi ci sia una label disposta a cedere il proprio negozio a Gap.
Che la società con quartier generale a San Francisco abbia in cantiere un progetto di internazionalizzazione è stato confermato ieri dal ceo Glenn Murphy, che ha annunciato l'avvio nel 2010 del primo avamposto in Cina, probabilmente non solo per il brand ammiraglio, ma anche per gli altri format: in particolare, Banana Republic (a sua volta in pole position per entrare anche nel nostro mercato) e Old Navy. In Europa, a parte la nostra Penisola sono al centro dell'attenzione Paesi come la Spagna e la Germania, mentre potrebbe potenziarsi la presenza in Francia, con un altro punto vendita a Parigi, e in Gran Bretagna, con l'inaugurazione di ulteriori quattro/cinque spazi a Londra. Nella nazione d'oltremanica e in Canada il nuovo anno porterà l'esordio del business online.
e.c. e a.b.
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