Gap: trimestre particolarmente difficile

Acque agitate per Gap: il fashion retailer statunitense, cui fanno capo i brand Gap, Banana Republic e Old Navy, ha riportato nel trimestre chiuso il 29 ottobre scorso un calo nelle vendite del 2,6%, a quota 3,86 miliardi di dollari.
Un decremento che, analizzato secondo il criterio "like-for-like", si porta al 7% rispetto all'analogo periodo del 2004. "Risultati inaccettabili" ha commentato il ceo Paul Pressler, che nei giorni scorsi è stato al centro di rumor che lo volevano dimissionario e per giunta contro la propria volontà: voci decisamente smentite dalla società. "Lavoreremo in modo aggressivo per migliorare la competitività dei prodotti e il loro appeal sul consumatore" ha sottolineato Pressler. L'impasse arriva dopo un periodo di crescita ed è vissuta, quindi, in modo particolarmente negativo, anche perché l'utile netto è sceso del 20% a 212 milioni di dollari.
La divisione Gap International è stata quella più penalizzata con un - 10% (pari a 324 milioni di dollari). Seguono Old Navy Old America con un -8% per 1,6 miliardi di dollari, Banana Republic North America con un -7% a quota 537 milioni di dollari e Gap North America con un -4% e 1,4 miliardi di dollari. Nei primi nove mesi i ricavi sono passati da 11,36 miliardi di dollari (dati dello stesso periodo di un anno fa) a 11,2 miliardi. Invece i profitti sono leggermente saliti, da 772 a 775 miliardi di dollari.
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