Garibaldi-Repubblica: forse per il sì del Comune bisognerà attendere

Si prospetta il rischio di uno slittamento per il sì del Comune al progetto Garibaldi-Repubblica. Con ostacoli sia all’interno che all’esterno della maggioranza. Lo annuncia un articolo del Corriere della Sera di oggi.
Come riporta il quotidiano, il consiglio comunale ha tempo fino al 5 luglio prossimo per ratificare l’accordo di programma già firmato dal sindaco e dal presidente della Regione, insieme ai soggetti privati coinvolti nella maxi operazione. E proprio oggi il consiglio è stato convocato per discutere il tema, mentre sono già previste altre sedute, lunedì e martedì prossimi, ammesso che siano sufficienti per arrivare al voto.
Malumori si alimentano fra le fila della maggioranza (i consiglieri richiedono più considerazione da parte della giunta, spiega il quotidiano milanese) e tra quelle del centrosinistra, che ieri ha annunciato il no al progetto. Decine di emendamenti verranno depositati che rimandano alle osservazioni presentate in questi trenta giorni dai comitati: le contestazioni, si legge sul Corriere della Sera, riguardano soprattutto le strade, la salvaguardia della Stecca degli Artigiani e di alcune residenze di via Confalonieri e l’ingente mole dell’indice volumetrico.
I ds temono disagi dal punto di vista della mobilità, senza contare lo stravolgimento della fisionomia del quartiere dell’Isola e la presunta inutilità di un progetto che punta molto sul terziario, in una città in cui sono già presenti quasi due milioni di metri quadri di terziario non utilizzato e in cui gli stilisti hanno già loro sedi in centro. Ma l’assessore Gianni Verga rassicura e garantisce il mantenimento degli edifici dell’800, la protezione delle attività presenti nella Stecca degli artigiani, la prevista creazione di una galleria, che trasformerà il quartiere dell’Isola in isola ambientale.
c.me.
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