Gas: a Pitti con un piano di rilancio ambizioso

Tornare a Pitti Uomo con un messaggio forte: ridare al brand il posto che gli compete. Con l'arrivo dell'a.d. Franco Marianelli, Gas investe su un piano di rilancio ambizioso. Prodotto, riqualificazione della distribuzione in Italia, internazionalizzazione e retail sono i capisaldi della strategia.
Per quanto riguarda il prodotto, la messa a fuoco è sulla donna, che oggi copre il 40% del giro di affari e che si punta a far evolvere, grazie anche allo sviluppo di una direzione creativa con nuove figure creative. "L'obiettivo - racconta Marianelli - è arrivare a ribaltare le quote attuali, portando il womenswear a una percentuale del 60% del turnover. Parallelamente è forte il focus sul lifestyle. "Abbiamo lavorato su una nuova collezione di accessori che include borse, small leather good e periferici (sciarpe, foulard, cappelli, guanti, eccetera)", spiega il manager. Un'offerta gestita direttamente in un'ottica di coordinamente con le calzature, prodotte su licenza. Altra novità è l'introduzione di una business unit interna focalizzata sull'underwear e il beachwear, che esordiscono dalla fall-winter 2013/2014, con qualche anticipazione già entro l'anno.
In un'ottica di sviluppo sono anche le strategie legate al retail, che oggi copre il 30% del giro di affari. A tal fine è stato studiato un inedito concept di negozio, mirato a una visione incentrata prioritariamente sul franchising. Un layout che pone al centro il prodotto, raffinato, moderno e funzionale, con un costo al metro quadro accessibile. "In parallelo - aggiunge Marianelli - stiamo studiando una formula di affiliazione interessante e molto elastica, per andare incontro al partner". Il concept debutta a Cennai, in India, a metà settembre e rientra in un piano che mira all'apertura di 100 monobrand worldwide in tre anni. A oggi, le insegne Gas nel mondo sono 130, di cui 53 di proprietà.
In materia di internazionalizzazione, l'obiettivo è cogliere le opportunità significative, a partire dai mercati vicini. È il caso della Francia, dove si riparte con una struttura dedicata - una showroom in rue Etienne Marcel - un country manager e quattro agenzie in altrettante aree del Paese. "L'obiettivo è arrivare a un totale di 200 door nel primo anno, valutando anche aperture di negozi", spiega l'a.d.. Per l'occasione, l'azienda ha scelto di partecipare a Who's Next a Parigi.
A proposito di mercati stranieri, forte è il focus sull'India - dove esiste una filiale diretta e dove entro la fine dell'anno saranno aperti ben sei negozi -, sul Giappone, dove sono in dirittura d'arrivo due store (uno entro l'anno e l'altro entro la primavera-estate 2013), sulla Cina, con dieci shop entro il 2012 e sulla Russia, area in cui sono on schedule quattro opening nel 2013.
E mentre si lavora alla riqualificazione della distribuzione in Italia, mirando a interagire con la clientela solida e di immagine, si procede a gonfie vele con l'e-commerce, in seguito alla recente unificazione della piattaforma di vendita online con il sito istituzionale. "Alla fine del 2012 il business in rete arriverà a coprire il 2% del giro di affari totale", conclude Marianelli. Una quota importante per una realtà che fattura 95 milioni di euro e che dal 2013 conta di ricominciare a crescere.
c.me.
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