Gas: con il sostegno delle banche, Claudio Grotto scommette sul prossimo triennio

In occasione della presentazione del libro celebrativo dei 25 anni del jeanswear Gas, il patron dell’azienda, Claudio Grotto, ha annunciato i capisaldi del piano industriale per i prossimi tre anni, sostenuto da un pool di banche: investimenti a livello distributivo e di prodotto, nuove licenze e nuovi mercati. E un sogno nel cassetto: stringere accordi produttivi con creativi di rilievo internazionale.
Ieri, negli headquarters milanesi di via Tortona, Grotto ha enunciato le future tappe dello sviluppo del brand. Forte dei 41,5 milioni di euro (da rimborsare a rate costanti entro il 30 aprile 2019) concessi dal pool di banche sostenitrici, l’a.d., presidente e fondatore dell’impresa in provincia di Vicenza investe ora su più fronti. In primo luogo l’ampliamento dei mercati di riferimento: oggi l’export copre solo il 35% del fatturato, 105 milioni di euro nel 2009 rispetto ai 123 del 2008 ma con un margine operativo lordo di 5,6 milioni (+170% rispetto ai 2 milioni del 2008). “Ma le previsioni sono di raggiungere quota 140 nel 2012. Niente a che vedere con le crescite esponenziali del pre-crisi – puntualizza Grotto -. D’altronde i tempi sono cambiati”.
In Europa, in particolare, l'obiettivo numero uno sarà il consolidamento dei primi due mercati, Italia e Spagna. Grande attenzione verrà inoltre riservata alla Germania, referente storico, dove è stata appena aperta una showroom a Düsseldorf”. E poi si punta su Olanda, Belgio e Norvegia, con l’inserimento di nuovi agenti. Ma la grande scommessa è l’Oriente, dove prosegue il piano di penetrazione siglato nel 2009 con il gruppo asiatico Dabus, che prevede nei prossimi cinque anni l’apertura in Cina e a Taiwan di 190 tra store, shop in shop e corner. Vitali inoltre il Giappone, dove nel 2009 c’è stato un incremento del 20%, e l’Australia, dove Gas svilupperà il mercato attraverso la catena di negozi Glue Stores.
“Parallelamente si lavora sul prodotto – prosegue Grotto - con una razionalizzazione delle collezioni e con lo studio di proposte mirate, come nel caso dei due brevetti del jeans termosaldato e dei piumini d’oca iniettati e stampati al digitale a capo finito”. E poi ci sono le licenze: dal prossimo autunno-inverno partono le scarpe con Br.ex e gli accessori con Sergiolin mentre si pensa già a occhiali e profumi. Ma non è tutto. Perché Grotto accarezza anche un altro progetto: “Vorrei stringere accordi produttivi con creativi di rilievo internazionale”, è la sua dichiarazione sibillina.
c.me.
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