Geox arretra nel trimestre, ma cresce nell'abbigliamento

Battuta d'arresto per Geox: nel primo trimestre 2010 la società ha registrato ricavi pari a 333,1 milioni di euro, in diminuzione del 13% rispetto all'analogo periodo di un anno fa. "Sono comunque sereno riguardo alle prospettive del gruppo - ha commentato il presidente, Mario Moretti Polegato (nella foto) - visti gli incoraggianti segnali che stiamo raccogliendo dall'andamento dei nostri flagship e, ancor di più, dalla raccolta ordini per l'autunno-inverno 2010".
Una stagione, quest'ultima, nella quale "abbiamo avuto un incremento del 2% nei mercati mondiali". "Inoltre - ha aggiunto Moretti Polegato - la solida posizione di cassa netta (68,8 milioni di euro, contro i precedenti 22,6 milioni, ndr) e l'elevata redditività confermano la validità del nostro modello di business".
Parole che non sono bastate per tranquillizzare Piazza Affari: poco prima delle 17 il titolo perde il 9,88%, alla luce anche dello scivolone alla voce utile netto, da 72,4 a 53,6 milioni di euro. Premettendo che l'abbigliamento ha messo a segno una buona performance, totalizzando 39,4 milioni di euro (+9%), il core business delle calzature, che rappresentano circa l'88% delle vendite consolidate, si è ridimensionato da 348,2 a 293,7 milioni di euro (-16%). A soffrire sono stati tutti i mercati più significativi: Italia (-9%), Europa (-18%) e Nord America (-14%), mentre alla voce "altri Paesi" si segnala un -9%.
Andamento a due velocità dal punto di vista distributivo: i "Geox Shop", che al 31 marzo scorso erano 1.015 (di cui 251 diretti) sono progrediti del 2%, controbilanciando l'impasse dei multimarca (-19%), che restano comunque il canale principale, con una quota del 70% sul turnover.
In ribasso l'ebit (da 116 a 83,7 milioni di euro, con un margine del 25,1%) e l'ebitda, da 124,9 a 93,6 milioni, pari al 28,1% dei ricavi.
a.b.
stats