Geox chiude il 2005 con profitti e ricavi in crescita

Le scarpe di Geox continuano a correre. La società di Montebelluna ha chiuso il 2005 con un fatturato di 455 milioni di euro, in crescita del 34% rispetto al 2004, e un utile netto pari a 75,3 milioni di euro, mettendo a segno un balzo del 43%. L’Italia rimane il mercato principale, ma significativi incrementi delle vendite sono stati registrati da alcuni Paesi europei.
Se il giro d’affari all’interno dei confini nazionali ha mostrato un aumento del 16,6%, toccando quota 208,7 milioni di euro (pari al 48,7% dei ricavi), i ricavi generati a livello internazionale hanno raggiunto i 220,1 milioni di euro, con una crescita complessiva del 51%. Le performance migliori sono state registrate dal mercato austriaco (+84%), seguito da quello svizzero (+55,7%), iberico (+49,8%) e tedesco (49,3%). Negativo invece l’andamento delle vendite statunitensi, scese del 17,2%, soprattutto durante il primo semestre. "Il calo negli Usa - ha spiegato oggi, commentando i risultati, Mario Moretti Polegato, presidente e fondatore di Geox - è dovuto essenzialmente alla decisione di non portare avanti i rapporti con un department store che non ritenevamo adeguato. La flessione delle vendite registrata nella prima parte dell’anno è stata in parte colmata nella secondo semestre. La raccolta ordini americani per la primavera/estate 2006 ha evidenziato un aumento del 100%, questo significa che ci stiamo muovendo nella direzione giusta".
Le calzature rappresentano, con una quota del 94% sul totale, il core business di Geox, anche se l’abbigliamento, che al momento conta circa il 5%, ha mostrato nel 2005 un tasso di crescita del 77,9%. "Il progetto abbigliamento sta avanzando più veloce rispetto a quanto è successo per le scarpe - ha continuato Moretti Polegato -. Al momento viene distribuito solo in Italia, ma contiamo entro il 2007 di espanderci anche all’estero. Il nostro obiettivo è di far equiparare nel giro di circa sei anni le vendite dei due segmenti merceologici". Mentre l’azienda si focalizza sullo sviluppo del settore abbigliamento, il presidente non nega la possibilità in futuro di poter entrare nel mondo della calzatura sportiva.
Sul fronte distributivo, i negozi multimarca rimangono il canale principale con una quota pari al 76% e una crescita del 31%, mentre i monomarca in franchising e diretti hanno generato 103,2 milioni di euro, mettendo a segno un +35%. "Alla fine del 2005 i punti vendita a insegna Geox erano 372, di cui 74 di proprietà. Nel 2006 prevediamo di aprirne altri 120" ha concluso il fondatore dell’azienda veneta, che per quest’anno conta di raggiungere risultati in miglioramento rispetto al 2005, grazie anche agli ordini per la stagione primavera/estate 2006, in avanzata di circa il 32%.
v.s.
stats