Geox: la "scarpa che respira" cammina a passo spedito

Utile netto in ascesa del 43%, per un totale di 80,5 milioni di euro e ricavi a quota 421,4 milioni di euro (+34%): nei primi nove mesi di quest'anno Geox, sinonimo della "scarpa che respira" ma anche di una linea di abbigliamento uomo, donna e bambino, ha continuato a crescere. Progetti importanti in vista all'estero.
L'Ebitda dell'azienda veneta ha sfiorato i 126 milioni di euro, in progresso del 39% rispetto allo stesso periodo del 2004. L'Ebit è passato da 81,2 a 112,6 milioni di euro (+39%). 21,9 milioni di euro è la cifra relativa agli investimenti netti, mentre la posizione finanziaria netta a fine settembre 2005 è risultata positiva per 17,5 milioni di euro.
Numeri più che incoraggianti per il presidente e fondatore Mario Moretti Polegato, che si è detto ottimista sul 2006, "visti anche gli esiti della campagna vendite della primavera-estate del prossimo anno, che indicano un aumento degli ordini raccolti finora pari al 32%, in confronto con l'analogo periodo dello scorso anno".
Il mercato chiave per la linea resta l'Italia, con il 48,4% dei ricavi relativi alle calzature e un'avanzata del 18%. L'estero corre comunque più veloce, con un +49%. Non a caso, alcuni importanti progetti si concentrano sui Paesi oltrefrontiera. Il 16 novembre aprirà i battenti a New York, sulla Madison Avenue, un monomarca di 600 metri quadri suddivisi su due piani. Altra città in pole position è Londra, dove Geox sarebbe alla ricerca di una location in Regent Street per un flagship store. Nella capitale britannica, punto di partenza per un più consistente piano di investimenti nel Regno Unito, è imminente l'avvio di una showroom nella zona di Clerkenwell.
Al 30 settembre 2005, i "Geox shop" nel mondo erano 343 (65 diretti e 278 in franchising), di cui 184 nella Penisola e 159 all'estero.
a.b.
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