Geox pensa globale, per questo esclude il delisting e non lascia gli Usa

Un fatturato in calo del 13% nel primo trimestre (e una stima di riduzione dello stesso valore per i tre mesi successivi) con conseguenti quotazioni in discesa: non è un momento facile per Geox, ma il suo presidente, Mario Moretti Polegato (recentemente premiato con il Franchising Award 2010) esclude il delisting e fa il punto su alcuni mercati chiave.
“Gli analisti oggi valutano in base alla crescita, non invece alla redditività o la solidità di un’azienda. Geox ha ancora una grande potenzialità” dichiara il fondatore del “marchio che respira” al Corriere Economia, chiarendo che il brand “ha bisogno di restare in Borsa per mantenere quella visibilità internazionale che ci consente di sviluppare tutti i progetti che abbiamo”.
Tra questi, la riorganizzazione distributiva nei territori dell’Est Europa dove, dice Moretti Polegato, “la caduta del rublo ci ha messo di fronte a catene da 40-50 negozi con problemi”. Motivo per cui “abbiamo deciso che d’ora in avanti su tutti i mercati dell’Europa dell’Est andremo da soli, senza affidarci a un unico importatore come prima”.
Anche negli Stati Uniti Geox è in difficoltà, se si considera che la perdita operativa subita dall’azienda è stata, nel 2009, di quasi 30 milioni di euro su un fatturato di circa 54 milioni. Nessuna intenzione, però, di abbandonare la piazza. “Abbiamo cambiato strategia – spiega Moretti Polegato -. Ora spingiamo le vendite nelle catene distributive, abbiamo chiuso i monomarca nel Centro America, a Chicago, nel Kansas e aperto nuovi negozi a New York, in Florida e California”. “Siamo un brand globale – conclude - non possiamo rimanere fuori da quest’area”.
Nel frattempo, Geox ha ricevuto il Franchising Award 2010, istituito dalla rivista Az Franchising e assegnato annualmente da un comitato scientifico accademico ai franchisor che si sono distinti per la propria capacità di innovazione. Il marchio è stato premiato per aver rivoluzionato il mercato delle calzature e dell’abbigliamento, sia applicando la tecnologia al settore moda, sia creando una rete di vendita monomarca in grado di comunicare efficacemente questa innovazione.
m.g.
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