Geox rallenta e fa rotta sui nuovi mercati

Si riducono del 4,4%, da 345 a 330 milioni di euro (di cui 286 da scrivere al footwear, -4,5%, e 44 all'abbigliamento, -4,3%) i ricavi di Geox nel primo trimestre di quest'anno. "Il 2012 sarà all'insegna della prudenza - commenta il patron, Mario Moretti Polegato - ma, grazie anche a una generazione di cassa che a fine marzo ha raggiunto i 67 milioni, in netto aumento, apriremo nuovi negozi, soprattutto in Europa dell'Est, Russia e Asia".
Come anticipa l'imprenditore, sono in cantiere un flagship a Hong Kong e dieci vetrine in Cina, più altrettante in Russia, "che si aggiungono ai 90 monomarca avviati in queste aree". Nei Geox shop (che al 31 marzo erano 1.145, di cui 254 dos, una cifra salita a quota 1.162 al 30 aprile) le vendite comparabili della stagione primavera-estate hanno messo a segno un +5% nel quarter, "il che conferma - ribadisce Mario Moretti Polegato - la bontà del lavoro svolto e degli investimenti effettuati in termini di marketing e di prodotto, evidenziando anche l'importante apprezzamento del consumatore e, in particolare, del pubblico femminile".
Il mercato principale per l'azienda resta l'Italia, dove viene realizzato il 40% del giro d'affari ma che, come prevedibile, ha accusato durante i tre mesi un -4,2% nelle vendite, da oltre 137 a meno di 132 milioni di euro. In Europa il calo è stato del 6,3%, da 148 a quasi 139 milioni, mentre il Nord America è arretrato dell'11,6%, da 15 a 13,5 milioni. Alla voce "altri Paesi" si assiste invece a un rialzo del 3,4%, da 44,6 a 46,1 milioni.
Quanto ai canali distributivi, un ruolo preponderante spetta ai multimarca, con il 57,6% del business, anche se si tratta di un canale in flessione del 13,3%, da 219,5 a più di 190 milioni di euro. Un andamento controbilanciato dal +11% (da 125,9 a 139,8 milioni) dei Geox shop.
Il risultato netto, che nel primo trimestre 2011 era a quota 43,4 milioni, scende a 41,5 milioni. 62,9 milioni (contro i precedenti 68,9) è la cifra relativa all'ebit, che incide per il 19% sul turnover. L'ebitda - a sua volta in contrazione da 79,2 a 72,3 milioni - è al 21,9% del fatturato.
a.b.
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