Giacomelli Sport: alcuni aggiornamenti sulla situazione del gruppo

In lieve miglioramento la posizione finanziaria netta di Giacomelli Sport Group, dal quale il tribunale di Rimini ha accolto in questi giorni la domanda di amministrazione controllata, società operative comprese. In attesa della relazione trimestrale, che sarà pubblicata entro metà settembre, il retailer riminese precisa che esistono manifestazioni di interesse da parte di investitori italiani e internazionali e che nelle prossime settimane alcuni di essi avvieranno la fase di due diligence.
Come evidenziato da una nota emessa ieri dal gruppo, a fine giugno la posizione finanziaria netta consolidata è passata da un valore negativo di 197 milioni di euro di un mese prima a quota –185 milioni. Alla stessa data risultano verso il sistema bancario rate di debito scadute e non pagate per un importo complessivo di 48,61 milioni di euro (23,57 milioni a fine maggio). I debiti verso fornitori sono invece pari a 222,09 milioni di euro (219,6 milioni a fine maggio).
Giacomelli Sport Group ha precisato che le istanze di fallimento richieste dai creditori a oggi ammontano a 16, dalle 6 di due mesi fa: 11 verso la controllata Longoni Sport, 3 nei confronti della controllata Giacomelli Sport e 2 che si riferiscono alla holding. Le stesse sono però sospese almeno per un periodo di 12 mesi, come si apprende dal comunicato: è questo infatti il periodo deciso dal Tribunale di Rimini, che mercoledì scorso ha dato l’ok alla procedura di amministrazione controllata (vedi fashionmagazine.it del 30 luglio).
Sempre con riferimento ai rapporti con i fornitori, la società presieduta da Ernesto Musumeci ha comunicato che in questi giorni sono in corso incontri per definire un piano di riapprovvigionamento.
Nessuna indicazione precisa dal management in merito a possibili interessati a partecipare al rifinanziamento della società: confermata soltanto l’esistenza di contatti con investitori italiani e internazionali e la possibilità che, con riferimento ad alcuni di essi, nelle prossime settimane sia avviata la fase di due diligence (in generale, l’analisi di una società per valutare la convenienza o meno ad alcune operazioni).
e.f.
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