Giacomelli Sport: crescono i ricavi, ma situazione finanziaria difficile

Il cda di Giacomelli Sport, gruppo leader in Italia nella distribuzione di articoli e abbigliamento sportivi, ha analizzato nella seduta di ieri la relazione trimestrale al 31 marzo e preso atto della difficile situazione finanziaria, dopo l’acquisizione di Longoni Sport e l’apertura di 45 nuovi punti vendita nel 2002.
L’andamento del primo trimestre 2003 evidenzia ricavi consolidati pari a 90,282 milioni di euro, con una crescita dell’11,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un margine operativo lordo consolidato positivo per 1,093 milioni di euro a fronte di un rosso di 3,916 milioni di euro nei primi tre mesi del 2002 e un risultato operativo negativo di 6,828 milioni di euro rispetto ai 9,460 milioni di euro di perdite registrate al 31 marzo di un anno fa.
Il confronto dei dati così formulato include i risultati pro-forma di Longoni Sport, azienda acquisita nel luglio 2002. Senza considerare l’apporto della neo-acquisita, l’incremento trimestre su trimestre dei ricavi di Giacomelli è dell’83,3%.
Quanto alla situazione finanziaria, al 31 marzo 2003 è negativa per 196,734 milioni di euro a fronte dei 183,655 milioni di euro di rosso dello stesso periodo 2002. Il maggiore assorbimento, si legge nella nota ufficiale diramata dalla società, è dovuto alla gestione operativa, ancora in fase di start up, dei 45 nuovi punti vendita aperti dall’aprile 2002.
Al fine di mettere ordine nei conti, la società ha annunciato un progetto di ristrutturazione finanziaria e patrimoniale, da realizzarsi attraverso un aumento di capitale da proporre al mercato e la dismissione di attività non strategiche.
La rete distributiva del gruppo vanta complessivamente 171 negozi in 10 Paesi europei per una superficie netta di vendita di 200 mila metri quadri. In Italia i punti vendita sono 118, di cui 81 a insegna Giacomelli Sport, 12 a marchio Xsport e 25 Longoni Sport.
e.a.
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