Giacomelli Sport: il cda sollecita l’amministrazione controllata

Con l’inasprirsi dei rapporti fra le controllate di Giacomelli Sport e i fornitori, il cda del gruppo ha deciso di sollecitare il ricorso delle singole società all'amministrazione controllata. Fissata al 4 luglio prossimo un’assemblea straordinaria per valutare con gli azionisti l’opportunità di ricorrere alla medesima procedura per la capogruppo.
Nonostante le preliminari manifestazioni di interesse da parte di alcuni investitori presentate all’advisor Caretti & Associati - rileva la società in una nota - l’elevato numero di azioni intraprese dai fornitori verso le realtà del gruppo (Giacomelli Sport Spa, Longoni Sport S.p.A. e Natura & Sport S.r.l.) hanno portato il cda a sollecitare il ricorso alla procedura di amministrazione controllata nei tempi più brevi consentiti, avvalendosi anche della collaborazione dello Studio Gnudi di Bologna.
“La prospettiva dell’amministrazione controllata - sottolinea il Consiglio - è del tutto coerente con il programma di ristrutturazione finanziaria portato avanti dalla società, essendo compatibile con le direttive, in esso contenute, di ristrutturazione e consolidamento dei debiti sociali, di dismissione degli asset non strategici, nonché di rifinanziamento attraverso un aumento di capitale sociale” (vedi fashionmagazine.it del 28 maggio).
Gli azionisti saranno convocati in assemblea straordinaria il prossimo 4 luglio (18 e 23 luglio rispettivamente in seconda e terza convocazione) per valutare l’opportunità di adottare la medesima procedura anche per Giacomelli Sport Group Spa. Oggi in Borsa il titolo resterà sospeso per l’intera seduta. Con un ribasso del 26,77% da inizio anno, ieri il titolo ha chiuso in rialzo del 2,8% a 0,437 euro per azione.
e.f.
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