Gianelli: obiettivo centrato, anzi superato, con la neonata Uptobe

Lanciata lo scorso gennaio a Pitti Uomo, Uptobe, la nuova creatura di Graziano Gianelli, frutto della liaison con l'azienda toscana Beste, gode di ottima salute. Centrato l'obiettivo dei 300 store nella prima stagione, raddoppiato il break-even point fissato a un milione di euro.
È entrata nell'empireo delle boutique che contano in Italia - Brian&Barry a Milano, White Gallery a Roma, Raspini e Principe a Firenze, Caramello a Torino - e muove i primi passi all'estero, in Giappone, Svizzera, Spagna e Germania la nuova Uptobe, nata con l'obiettivo di contaminare stili essenziali e tessuti della tradizione riattualizzati, da accostare a piacimento. Merito della credibilità di Graziano Gianelli, artefice del successo di marchi come Peuterey e Geospirit, da cui si è separato lo scorso anno (vedi fashionmagazine dell'11 febbraio 2011), "ma soprattutto della validità della proposta", come puntualizza l'imprenditore, che prosegue: "Siamo distribuiti in modo omogeneo in tutta la Penisola, evidentemente la collezione è piaciuta e, se i gusti dei consumatori corrisponderanno a quelli dei negozianti, dovremmo avere sicuramente lo spazio per crescere. Nonostante il momento indiscutibilmente difficile, sono convinto che proprio in questi frangenti si aprono nuove opportunità".
Un ruolo chiave stanno giocando la propositività dei due giovanissimi stilisti, Sara Capecchi e Nicola Genovese, e la serietà dell'azienda partner, la Beste di Prato, che produce da tempo tessuti di qualità e che da sette anni ha creato una divisione abbigliamento, volta a sviluppare e realizzare collezioni per grandi marchi della moda.
Ora Gianelli è atteso per le prove di verifica di giugno, quando debutterà la primavera-estate, sempre all'insegna della contaminazine di stili e dell'abbinamento di più capi in un'unica proposta. È in arrivo inoltre per il mese di ottobre un flash di prodotto ancora top secret. "Lasciamo spazio alle idee. In questo modo lavorare è anche un divertimento - conclude Gianelli -. Ora voglio occuparmi di prodotto e fare il consulente. Lascio la finanza e l'amministrazione alla Beste".
c.me.
stats