Gianpaolo Tarabini scompare in Africa in un incidente di caccia

È morto venerdì in Zimbabwe, in un tragico incidente di caccia, Gianpaolo Tarabini Castellani, amministratore unico dell’azienda carpigiana Blufin e artefice con la moglie Anna Molinari del successo del marchio Blumarine.
Caricato da una elefantessa durante una fatale battuta di caccia, l’imprenditore e conte è deceduto per le ferite riportate. Tarabini, che si recava in Africa una volta l’anno, quando il suo lavoro glielo permetteva, lascia la moglie – la stilista Anna Molinari – e i due figli Rossella e Gianguido, da anni parte integrante e attivamente inseriti in azienda.
Gianpaolo Tarabini aveva lanciato il marchio Blumarine insieme alla moglie Anna Molinari nel 1977. Un progetto che si rivela ben presto vincente, grazie a mirate strategie di marketing e all’intuizione di affidare l’immagine pubblicitaria della griffe a importanti interpreti della fotografia di moda, come Albert Watson ed Helmut Newton.
Dal 1990 Blufin conosce una crescita progressiva, che la porta ad aprire negozi in tutto il mondo. Nel 1995 si aggiungono le linee Anna Molinari e Blugirl. Da sempre refrattario alla tentazione di cedere la società ai grandi gruppi internazionali, assecondando la tendenza alla concentrazione, Gianpaolo Tarabini ha sempre preferito la logica dei “piccoli passi”: una filosofia strategica che ha portato Blufin a giocare un ruolo da protagonista nello scenario dei brand di moda internazionali. Oggi l’azienda conta più di mille punti vendita, fra cui 55 negozi monomarca.
a.t.
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