Giorgio Armani, Ferragamo e Prada "Best of the Best"

Armani, Ferragamo e Prada sono le tre maison italiane che si sono aggiudicate il titolo "Best of the Best" in Cina per il 2009, secondo il sondaggio Luxury Brand Status Index indetto dal Luxury Institute di New York. Giorgio Armani si è classificato primo nella categoria men’s fashion con un punteggio di 8,74 su 10, Ferragamo ha conquistato la pole position nelle calzature femminili con una quotazione di 8,96, mentre Prada è considerato il brand migliore nell’ambito dell’abbigliamento donna con 8,77 punti.
Sul fronte della moda uomo, Armani si lascia alle spalle Louis Vuitton (8,68) e Dior Homme, ex aequo con Paul Smith (8,54). Per quanto riguarda le calzature, Salvatore Ferragamo – arrivato terzo nell'ambito delle handbag dopo Hermès (8,93) e Lulu Guinness (8,77) – supera Gucci (8,66) ed Hermès (8,64). L’oro di Prada nella women’s fashion è seguito dall’argento di Yves Saint Laurent (8,75) e dal bronzo pari merito tra Hermès, Gucci e Dolce & Gabbana (8,68). Anche Versace ha conseguito un ottimo risultato, posizionandosi secondo nella sfera delle scarpe da uomo con un total score di 8,51, superato da Louis Vuitton (8,66), ma davanti a un altro ex aequo tra Armani Brian Atwood e Gucci (8,48).
Ingente dunque la presenza del Made in Italy nelle risposte dei fruitori cinesi dei beni di lusso, ai quali è stato chiesto di valutare le principali label del panorama fashion internazionale secondo quattro fattori di giudizio: qualità superiore, unicità ed esclusività della griffe, soddisfazione del consumatore e clientela selezionata.
"La Cina è il mercato più rilevante del lusso per la crescita futura dei luxury brand" spiega Milton Pedraza, amministratore delegato dell’istituto americano e prosegue: "Coloro che si stanno attenendo alle regole dell’alto di gamma e ignorano i principi del movimento ‘back to basic’ saranno avvantaggiati, perché nel Paese asiatico il gioco del lusso è ancora aperto. I marchi, infatti, devono contribuire a trasformare la Cina in un fantastico laboratorio per l'innovazione globale".
m.c.
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