Giorgio Armani chiude il 2007 con fatturato e utili in crescita

Un 2007 ampiamente positivo per Giorgio Armani. La maison ha archiviato lo scorso esercizio con ricavi consolidati pari a 1,596 miliardi di euro (+8,3% sul 2006) e un’impennata degli utili netti (+66%, a quota 218,7 milioni di euro). Buone le performance del Gruppo in tutte le aree geografiche, escluso il Giappone. In cassa, una liquidità netta di 373 milioni di euro.
Come già anticipato dalla società lo scorso aprile (vedi anche fashionmagazine.it del 10 aprile 2008), all’interno dell’universo creato dallo stilista piacentino, i brand che hanno performato meglio nel 2007 sono stati Armani Junior (+46,7%), A/X Armani Exchange (+25,6%) Emporio Armani (+19%) e Giorgio Armani (+13,2%).
A livello distributivo, sono aumentate le vendite in Italia (+9% sul 2006, nonostante la stagnazione economica), nel Vecchio Continente (+15,9% escludendo il Belpaese), in Cina/Hong Kong (+14,7%) e negli Stati Uniti (un timido +1,5%). Delude la piazza del Sol Levante (-5,6%), una flessione dovuta essenzialmente a cambi sfavorevoli.
Per quanto concerne le categorie mercelogiche, il fatturato indotto del segmento orologi/gioielli è avanzato del 19,9%. Seguono occhiali (+18,8%), profumi/cosmetici (+13,4%) e il motore dei ricavi, l’apparel (+12,2% sul 2006).
Per il 2008 il Gruppo proseguirà il programma di potenziamento del network retail (previsti 50 new opening), con un focus speciale sui Paesi emergenti (Cina e India in primis) e un consolidamento della presenza sui mercati storici.
d.p.
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