Giorgio Armani difende Anna Wintour. E intanto si prepara a sbarcare in India

I rapporti tra Giorgio Armani e la stampa americana continuano a fare notizia: oggi lo stilista ha preso le parti di Anna Wintour, il direttore di Vogue Usa, presente con lui stamattina al Teatro Manzoni di Milano per presentare la mostra "Superheroes: fashion and fantasy", da maggio al Metropolitan Museum di New York. Intanto alcuni giornali riportano la notizia di una joint venture tra la maison e l'indiana Dlf per la distribuzione della griffe in India. Ma dall’headquarter di Armani non confermano.
“Una donna che in questi anni ha dato moltissimo alla moda - ha detto Armani della Wintour -. Voglio spezzare una lancia a suo favore perché in questo periodo è nell’occhio del ciclone. Fa un mestiere complesso, è alla guida di un giornale importante come Vogue America, ha grande grinta anche se personalmente non sempre condivido le sue scelte estetiche".
Forse in questo modo Armani ha voluto abbassare il tono delle polemiche apparse sui giornali nei giorni scorsi, che hanno alzato il livello dello scontro tra il made in Italy e il fashion system americano. Da parte sua, Wintour ha definito Armani “supereroe del fashion”.
La mostra, che sarà inaugurata il prossimo 5 maggio con George Clooney e Julia Roberts, per poi aprire ufficialmente il 7 e concludersi il primo settembre, è sponsorizzata da Giorgio Armani e Condé Nast e organizzata da Andrew Bolton e Harold Koda, curatori del Costume Institute del Metropolitan. Protagonisti costumi cinematografici ma anche creazioni di moda ispirate ai supereroi. Tra le firme presenti, oltre ad Armani, Balenciaga, Dolce & Gabbana, Moschino, Thierry Mugler, Versace, Jean Paul Gaultier.
Da New York a Nuova Delhi. Secondo fonti di stampa locale, infatti, Armani avrebbe firmato con l'indiana Dlf, uno dei maggiori operatori nel real estate del Paese, una joint venture di cui lo stilista deterrebbe il 51%, il massimo permesso dalle leggi indiane a un investitore straniero. In seguito all’intesa Dlf dovrebbe curare la vendita e la distribuzione delle collezioni Armani sul mercato indiano e il primo negozio sarebbe previsto a Nuova Delhi. L’investimento sarebbe stato di 250.000 dollari. Ma si tratta di notizie non confermate dalla maison: "È corretto dire che il Gruppo Armani è in contatto con diversi potenziali partner in India, tra i quali Dlf – ha affermato un portavoce della Giorgio Armani S.p.A. - sebbene sia ora prematura qualsiasi dichiarazione in merito."
c.mo.
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