Giorgio Armani professore per un giorno alla Tsinghua University

Prima tappa ufficiale del viaggio di Giorgio Armani nella Repubblica Popolare è stata la Tsinghua University di Pechino, dove ha tenuto questa mattina, affiancato da Angelica Cheung, direttore di Vogue China, un seminario sulla moda rivolto agli studenti della Academy of Arts & Design (nella foto). In platea Attilio Massimo Iannucci, ambasciatore italiano nel Paese asiatico e i giornalisti delle principali testate locali ed estere.
Una collaborazione iniziata l'anno scorso, quella tra lo stilista e la prestigiosa istituzione per sponsorizzare il programma "Research on fashion and textile design under a condition of globalization", patrocinato dal rettore Lu Xiaobo e dal relatore Zang Yingchun, anch'essi presenti all'insolita lezione.
Come riporta l'Ansa, davanti a un giovane pubblico poco incline a intervenire, Armani ha presentato con disinvoltura la sua movimentata carriera. Senza tralasciare gli esordi, dagli studi di medicina ai primi timidi passi nell'imprenditoria. "Il non essere indottrinato mi ha dato una naturalezza di rapporti che in alcuni casi è stata vincente" ha spiegato dalla cattedra, sottolineando: "Questo dello stilista è un mestiere che ti prende il cuore: se i soldi vengono, bene, altrimenti non importa. Oggi ci sono le scuole, ma poi ci vuole la genialità, altrimenti meglio fare il dentista". Un insegnamento di vita per gli aspiranti designer cinesi, ai quali ha voluto dare anche alcuni consigli pratici in merito alla professione: "Per cambiare il modo di fare un abito non è necessario stravolgere sempre. C'è molto da fare, ma senza lasciarsi trasportare dalle tendenze. Nell'euforia del glamour, a volte la gente ha bisogno di cose estremamente semplici".
Pillole di saggezza di cui si auspica faranno tesoro le studentesse Wen Ya and Wang Yilong, vincitrici dello stage di sei mesi presso il quartier generale dell'azienda a Milano. Intanto il re d'Italia, come lo ha definito il Wall Street Journal Magazine, non sembra intenzionato a farsi da parte e continua a mettersi in gioco. È attesa per domani sera la "One Night only in Beijing", la sfilata di portata internazionale che celebra lo stretto legame che lo stilista ha con la Cina (vedi fashionmagazine.it di ieri).
m.d.a.
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