Giulini: il Governo pensi anche al sistema moda, non solo alla Fiat

Il presidente di Sistema Moda Italia chiede l’attenzione di Roma su tre punti prioritari: riduzione dell’Irap, lotta alla contraffazione e detassazione delle plusvalenze generate da fusioni e acquisizioni. In agenda un incontro, il 21 ottobre, al Ministero delle Attività produttive: primo step di un programma teso a fare comprendere alle istituzioni l’importanza di provvedimenti a supporto dell’industria italiana del tessile-abbigliamento. “L’obiettivo – spiega Vittorio Giulini – è fare capire al Governo, mobilitato sul caso Fiat, che il problema della moda è ben più grave, anche dal punto di vista occupazionale”. “Inoltre - aggiunge -mentre l’industria automobilistica italiana non è più leader nel mondo e mai lo sarà, la moda made in Italy è un valore riconosciuto e pertanto va difesa con provvedimenti adeguati al ruolo giocato sul piano delle esportazioni”. Negli incontri con gli interlocutori di Governo, Giulini porrà l’accento su tre punti considerati fondamentali: ulteriore riduzione dell’Irap per le imprese con alta densità di manodopera (come spesso accade nelle aziende del comparto), lotta alla contraffazione con provvedimenti che portino alla distruzione della merce falsa e a pene più dure per le persone coinvolte nella produzione e nel traffico, infine neutralità fiscale per le plusvalenze da acquisizioni e fusioni che diano luogo a rafforzamenti della filiera, ossia nel caso di operazioni che coinvolgano produttori tessili e confezionisti e viceversa. Giulini rinnova, inoltre, l’impegno per portare avanti una lobby che si batta per una maggiore reciprocità nell’approccio ai mercati.
e.a.
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