Gli obiettivi futuri di Escada Italia

Conclusa la fase di ristrutturazione, Escada Italia, forte della fiducia riconfermata al management del gruppo dalla nuova proprietà (alla fine dello scorso anno è stata completata l'acquisizione della casa di moda tedesca da parte di Megha Mittal, 34enne nuora del magnate dell'acciaio Lakshmi Mittal) si pone obiettivi importanti: ne parla a fashionmagazine.it Alberto Cristofoli, a.d. di Escada Italia.
Alla base del piano di sviluppo, spiega il manager, “c’è un importante refresh stilistico, con una rifocalizzazione sul prêt-à-porter, come nel dna del brand”: il rinnovamento è affidato a un team interno guidato da Jeffery Kong e Ilka Bennewitz.
“Il monomarca di corso Matteotti a Milano - aggiunge Cristofoli - sarà oggetto di un restyling subito dopo Pasqua, proprio nell’ottica di riposizionare l’offerta, fino a oggi un po’ sbilanciata su evening e accessori, in direzione dell’abbigliamento, ampliando l’assortimento di Escada Sport”.
Questa collezione è infatti una pedina importante del programma di rilancio del brand, al punto che si sta cercando una location a Milano “per un negozio diretto completamente dedicato, sul modello del primo che aprirà a maggio con un nuovo concept in Maximilianstrasse a Monaco e che dovrebbe debuttare in Italia nel 2011” racconta l’a.d.. In un secondo momento l’insegna potrebbe essere oggetto di uno sviluppo franchising.
Sempre sul fronte retail - per seguire il quale dallo scorso gennaio è attiva nella sede di via Solferino un’apposita unit - da segnalare un buon trimestre per la filiale italiana, che mette a segno un +27% grazie all’ottimo sell out delle boutique milanese e romana (con una resa al metro quadro tra i 15 e i 23mila euro) e della concession Escada Sport presso la Rinascente Duomo a Milano, avviata lo scorso settembre.
Dal canto suo, la campagna vendite wholesale si è chiusa con un incremento complessivo del 9% sulle quattro stagioni, nonostante la selezione operata sulla clientela abbia ridotto la rete a una sessantina di punti vendita: “Ora l’intenzione è quella di sdoppiare il network tra Escada ed Escada Sport e riportarci a quota 100 door, anche attraverso accordi con grandi acquirenti” conclude Cristofoli.
La previsione per il 2010 è di una crescita dell’8% del fatturato realizzato nella Penisola, che nel 2009 è stato di 10 milioni di euro. Il giro d’affari globale del brand - presente in 80 Paesi con 1.260 punti vendita - è di 600 milioni di euro, di cui 200 provenienti dalle licenze profumi (Procter & Gamble) e occhiali (De Rigo).
c.mo.
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