Governo: tra le misure avviate dal Tavolo sulla moda un credito d'imposta per i campionari

Reazioni positive da parte degli imprenditori del tessile-abbigliamento (nella foto Michele Tronconi, presidente Smi), all'indomani dell'incontro tra il ministro Claudio Scajola e i rappresentanti dell'industria del settore. Fra le misure più significative avviate ieri, il riconoscimento tramite circolare ministeriale del credito d'imposta per la realizzazione di campionari e collezioni.
Ma il Governo ha garantito il proprio impegno anche su altri fronti, come il sostegno attraverso un fondo di 50 milioni di euro ai prodotti certificati dal punto di vista della tutela della salute e dell'ambiente e lo stanziamento di 120 milioni di euro per aiutare le aziende ad affrontare gli oneri previsti dal regolamento Reach sull'utilizzo delle sostanze chimiche. "Il nostro obiettivo - ha ribadito Claudio Scajola - è salvaguardare un comparto fondamentale del made in Italy e creare le condizioni per consentire alle imprese di presentarsi più competitive sui mercati internazionali all'uscita dalla crisi".
L'altro ieri il ministro per lo Sviluppo Economico aveva tra l'altro annunciato di avere aumentato il fondo di garanzia per le Pmi a 1,5 miliardi di euro ("Uno stanziamento che smuoverà risorse per 70 miliardi di euro"), in modo da dare un aiuto ancora più concreto per affrontare la stretta creditizia, con un plafond per singola unità industriale di 1,5 milioni di euro, contro i precedenti 500mila euro.
Tornando a parlare specificamente del sistema moda, Scajola ha insistito sull'importanza della lotta alla contraffazione, "una delle priorità della legislatura". Come ha ricordato il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Vicanolo, nel 2008 sono stati sequestrati nel nostro Paese 12,6 milioni di prodotti contraffatti, con un aumento di quasi il 50% rispetto al 2007. Per contro, gli arresti sono passati da 500 a 700, con ulteriori 212 nei primi due mesi di quest'anno.
Il presidente di Smi, Michele Tronconi, ha espresso la propria soddisfazione per gli esiti dell'incontro, anche se restano aperte diverse questioni, come la riduzione dei costi dell'energia in base a una valutazione dei consumi di distretto, che "andranno approfondite nei tavoli tecnici volti a dare concreta attuazione alle decisioni annunciate". "Alcune richieste - ha aggiunto Tronconi - come l'ampliamento degli ammortizzatori sociali e gli interventi a favore dell'occupazione femminile, dovranno inoltre essere rapidamente portate all'attenzione dei ministeri competenti, in particolare di quello del Welfare".
Luigi Rossi, al vertice di Cna Federmoda, ha ricordato che non c'è tempo da perdere. "Da un'indagine previsionale condotta dal nostro Centro Studi - ha dichiarato - risulta che nel trimestre in corso si è verificata una riduzione degli ordinativi del 50%, della produzione del 53%, delle esportazioni del 33% e degli investimenti del 7%".
a.b.
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