GreenLight: la "vita spericolata" di Steve McQueen in una serie di proposte lifestyle

Soprattutto nel campo della moda, il fascino delle "deleb" (come vengono definite in inglese le celebrity scomparse) può dare un contributo fondamentale al successo di un marchio: ne sono convinti i responsabili di GreenLight, società del gruppo Corbis specializzata nella gestione delle proprietà intellettuali, che ha recentemente annunciato una serie di contratti di licenza per far rivivere il mito di Steve McQueen.
Se l'inglese Métisse Motorcycles produrrà la moto da cross Mark 3 Limited Edition in soli 300 esemplari, la californiana Johnson Motors creerà magliette, maglioni, cappelli, giacche e altri accessori ispirati al celebre interprete di "Bullit" e "Papillon".
Sempre negli Usa ha sede la A2z Racer Gear, specializzata negli accessori per appassionati di auto da competizione di cui è co-proprietario Tony Adamowicz, pilota professionista che ha gareggiato con McQueen in varie occasioni: questa azienda è pronta a realizzare una collezione di abbigliamento da corsa ispirata a Le Mans, circuito che tra l'altro ha dato il titolo a una delle pellicole interpretate dall'attore.
Altre due partnership sono state siglate rispettivamente con la giapponese Toys McCoy e con la britannica Triumph Motorcycles: per la gioia dei motociclisti, lo stile del "king of cool", entrato nel mito anche in seguito alla morte prematura avvenuta nel 1980, sarà riproposto in una gamma di motor jacket, cappelli, T-shirt, maglie e accessori.
Fra i personaggi famosi rappresentati da GreenLight spiccano Albert Einstein, Mae West e i fratelli Wright, pionieri dell'aeronautica.
a.b.
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