Grotto: intesa con i sindacati per salvaguardare posti di lavoro

Grotto fa un passo indietro rispetto ai drastici provvedimenti annunciati lo scorso luglio: per i 70 dipendenti in bilico, la realtà che produce il marchio Gas ritira la procedura di mobilità e chiede contestualmente la Cigs (Cassa Integrazione Guadagno Straordinaria) a partire dal 15 settembre.
Come si legge nella notizia pubblicata il 23 luglio scorso, la necessità di implementare un progetto di ristrutturazione aziendale aveva portato la compagine fondata da Claudio Grotto negli anni Settanta a prendere decisioni impopolari. Ora si è stabilito di adottare misure più favorevoli ai dipendenti. “Una scelta che conferma la volontà di adoperarsi il più possibile per supportare i lavoratori coinvolti nel piano”, puntualizza il comunicato diramato dall’impresa veneta.
A differenza della mobilità, che prevede il licenziamento, i dipendenti resteranno a carico della società per i prossimi 12 mesi, ricevendo un’indennità di cassa integrazione. Grotto ha deciso di anticipare tale indennità, in attesa che l’Inps evada la richiesta (ci vorranno quattro-sei mesi). Inoltre anticiperà mensilmente una quota del tfr a quanti ne faranno richiesta. Infine, l’azienda di Chiuppano, in provincia di Vicenza, si è impegnata a co-finanziare insieme alle parti sociali dei corsi di riqualificazione per il personale coinvolto.
c.me.
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