Grotto: tempo di cure drastiche per rivitalizzare il marchio Gas

Momento delicato per Grotto, azienda veneta che produce il marchio di jeanswear e sportswear Gas. La difficile congiuntura economica e la crisi dei consumi hanno portato nel 2007 a una flessione del bilancio di gruppo. Tempo di correre ai ripari con un piano di ristrutturazione affidato al nuovo direttore generale, Franco Scarpetti. Un percorso che passa anche per la delicata tappa della messa in mobilità di 70 dipendenti.
Nell’arco degli ultimi anni l’azienda ha affrontato un programma di forte espansione in Europa e in Asia, con l’apertura di negozi e di filiali per un totale di 120 monomarca (53 diretti) e 2.400 multimarca in 56 Paesi, con oltre 650 dipendenti. Ma, come spiega una nota diramata dall’azienda, il difficile momento “non ha ancora consentito all’azienda di assorbire gli ingenti investimenti posti in essere per realizzare gli obiettivi prefissati”. Dopo un 2007 chiuso a quota -9,5% di fatturato (136,9 milioni di euro rispetto ai 151,2 del 2006) e in discesa anche per quanto riguarda il risultato economico, alla Grotto si punta a recuperare terreno.
Per affrontare la situazione, la società presieduta da Claudio Grotto ha affidato a Franco Scarpetti, giunto in azienda nel dicembre 2007 con il ruolo di direttore generale, l’incarico di razionalizzare le risorse umane e di riorganizzare la struttura, con l’inserimento di nuovi manager con competenze nei settori delle operation, dello stile, della commercializzazione, della comunicazione e del retail.
Come conclude la nota, “il piano, totalmente condiviso dal consiglio di amministrazione, permetterà a Grotto di raggiungere appieno gli obiettivi fissati nel piano industriale 2008-2011, che la proprietà intende perseguire in piena autonomia, escludendo qualsiasi ipotesi di cessione”.
c.me.
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