Gruppo Benetton: accelera nel terzo trimestre, ma subisce un lieve calo nei nove mesi

Scendono, ma in modo contenuto, i ricavi di Benetton Group nei primi nove mesi del 2009, attestandosi a 1.491 milioni di euro (-2,8% rispetto all'analogo periodo 2008, o -2,1% a cambi costanti). Grazie al posticipo delle consegne deciso a fine giugno, nel terzo trimestre si segnala un'inversione di tendenza, con una rimonta del 13,1%.
In particolare, il settore abbigliamento gioca un ruolo chiave, con 1.413 milioni di euro, in calo di 53 milioni in confronto con il gennaio-settembre 2008: 324 milioni di euro (+12 milioni), sono attribuibili alle vendite dirette, mentre oltre un miliardo di euro proviene dal canale wholesale (-65 milioni). Decisamente meno incisivo il ruolo del tessile, quantificabile in 78 milioni di euro, contro i precedenti 68.
L'ebit scende da 182 a 134 milioni, in seguito all'evoluzione dei cambi, negativa per 21 milioni, e a più consistenti oneri non ricorrenti, nell'ordine di 22 milioni. In contrazione l'utile netto, da 109 a 82 milioni, con un'incidenza sui ricavi che si assottiglia, dal 7,1% al 5,5%. Sostanzialmente allineato con i valori dei primi nove mesi dello scorso anno l'indebitamento finanziario netto, posizionato a 819 milioni di euro, "con un'importante riduzione dell'assorbimento di cassa dall'inizio del 2009", come riporta una nota.
Gli investimenti netti si contraggono da 183 a 107 milioni, di cui 73 destinati al rinnovo o all'espansione dei punti vendita.
Tra i mercati in tenuta, spiccano Italia, Francia, Grecia e Paesi nordici. In rallentamento la penisola iberica e l'Europa continentale. Significativa (+13% a cambi costanti) la performance delle aree emergenti, con segnali di dinamismo da India, Cina e Messico, dove sono in dirittura d'arrivo 50 corner (vedi fashionmagazine.it del 28 ottobre).
La debolezza dei consumi e della valuta non favorisce il business in Turchia, nonostante l'avvio di un flagship store nel centro di Istanbul, e anche la Russia accusa una flessione del volumi. "I dati dei nove mesi - commenta l'a.d. Gerolamo Caccia Dominioni - confermano la bontà delle scelte intraprese nel processo di riorganizzazione in atto in azienda". Caccia Dominioni - fiducioso "in un marchio forte, di elevata qualità, sostenuto da un'immutata spinta agli investimenti" - prevede per l'intero esercizio un fatturato sostanzialmente in linea con il trend consuntivo di settembre. "Grazie a risparmi superiori alle attese - conclude - garantiremo una redditività soddisfacente. Una generazione di cassa favorevole ci porterà entro fine anno a un indebitamento inferiore a quello di dicembre 2008".
a.b.
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