Gruppo Burani: la famiglia intende salvare l'azienda

All'udienza di ieri, presso il Tribunale di Milano, sull'istanza di fallimento nei confronti di Burani Designer Holding (società che attraverso Mariella Burani Family Holding controlla il 71% del Mbfg), l'azionista di maggioranza Walter Burani ha dichiarato di volere salvare il gruppo reggiano. Sembra, tuttavia, che i 50 milioni necessari non siano più sufficienti.
Le trattative del Mariella Burani Fashion Group con le banche (il debito si avvicina a 500 milioni di euro), come si sa, sono in stand-by da tempo e dopo l'uscita di scena dell'advisor Mediobanca ora si parla dell'arrivo di Banca Leonardo. Come riporta la carta stampata, l'iniezione di 50 milioni di euro da parte della famiglia Burani, non sarebbe però più sufficiente per salvare il gruppo della moda, il cui titolo è sospeso in Borsa dallo scorso agosto: a questo ammontare si dovrebbero aggiungere altri 10 milioni. Inoltre sembra che agli istituti di credito coinvolti non bastino le garanzie offerte con le società in capo a Greenholding (vedi fashionmagazine.it del 18 gennaio).
Quanto alla holding olandese Bdh (vedi fashionmagazine.it dell'11 gennaio), che secondo i pm Orsi e Clerici avrebbe sede effettiva a Milano - anche se i legali dei Burani avrebbero sostenuto che la competenza del caso sarebbe semmai in capo al Tribunale di Reggio Emilia -, l'udienza per decidere sulla competenza territoriale e sull'istanza di fallimento è stata rinviata al 3 febbraio.
Altra scadenza cruciale per il Mbfg è il prossimo 12 febbraio. A metà dicembre, infatti, i soci (la famiglia Burani è il maggiore azionista con una quota del 74%) hanno conferito mandato al cda di dare corso alle procedure relative alla causa di scioglimento della società, ed eventualmente alla liquidazione, valutando anche la richiesta di ammissione alle procedure concorsuali, se entro quella data non ci sia evidenza “dell'impegno vincolante di soci o terzi, inclusi gli istituti finanziatori, a coprire le perdite per un importo minimo di 70,86 milioni di euro”.
e.f.
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