Gruppo Burani: scattano gli arresti

Arrestati per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio Walter e Giovanni Burani. L'accusa dei Pm è di avere dissipato le risorse aziendali con operazioni finanziarie tra le quali quelle per il sostegno del titolo in Borsa.
È quanto emerso oggi pomeriggio da fonti di agenzia e dai principali quotidiani nazionali online, secondo i quali al fondatore del Mariella Burani Fashion Group (in amministrazione straordinaria da maggio) sarebbero stati concessi gli arresti domiciliari mentre il figlio Giovanni, ex a.d. della società, sarebbe stato portato a San Vittore.
Dopo il fallimento della controllante Burani Designer Holding sono indagati con l'accusa di bancarotta fraudolenta anche Giuseppe Gullo e Kevin Tempestini, in qualità di componenti del cda della holding dei Burani.
Secondo il gip di Milano, Fabrizio D'Arcangelo, l'attività del gruppo della moda sarebbe stata “travolta dalla smania finanziaria di alcuni membri della famiglia Burani”. Dall'ordinanza che ha disposto l'arresto dei Burani emergerebbe che i due, con la complicità di altri, hanno “perseguito con continuità il disegno criminale di trarre in inganno risparmiatori e creditori, costruendo mediante operazioni fittizie la falsa apparenza di una solida realtà economica, allo scopo di drenare risorse sul mercato borsistico e dal ceto creditorio, che venivano poi, anziché impiegate in una effettiva politica di sviluppo industriale del gruppo, dilapidate per sostenere l'apparenza ingannevole di titoli floridi, in una spirale perversa che necessariamente doveva condurre al default delle imprese”.
e.f.
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