Gruppo Coin: la partecipazione di famiglia potrebbe passare ai fondi di private equity

Sollecitata dalle manifestazioni di interesse ricevute da alcuni fondi di private equity, le cui generalità non sono ancora state fornite, Finanziaria Coin ha conferito il mandato a Jp Morgan e a Vitale & Associati "per esplorare opportunità di valorizzazione della propria complessiva partecipazione in gruppo Coin".
Preso atto della decisione dell’azionista di maggioranza (a Finanziaria Coin fa capo una quota del 61,8% del capitale), il consiglio di amministrazione del gruppo veneto si riserva di valutare lo svolgimento delle operazioni in corso “in un momento successivo”, “anche in termini diversi rispetto a quelli sino a oggi perseguiti”, “in funzione di quelle che saranno le evoluzioni nell’assetto proprietario della società”.
Gruppo Coin, che al 30 aprile scorso ha totalizzato un indebitamento di 330 milioni di euro, ha siglato nei giorni scorsi un accordo con un gruppo di istituti di credito, facenti parte del pool di banche con cui fu sottoscritto il finanziamento dell’8 agosto 2003, per la concessione di nuove linee di credito per 100 milioni di euro.
Come ipotizza la carta stampata oggi, l’eventuale uscita di scena della famiglia potrebbe costringere i nuovi azionisti o a lanciare un aumento di capitale o a cedere qualche asset del gruppo della grande distribuzione di abbigliamento.
e.f.
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