Gruppo Ermenegildo Zegna: l’utile netto torna ai livelli pre-crisi

Via libera dal cda del Gruppo Ermenegildo Zegna al bilancio consolidato 2010, che ha evidenziato un fatturato di 963 milioni di euro, in crescita del 21% a cambi correnti, e un ebitda pari a 140 milioni (+65%). L’utile netto, di 60 milioni di euro, è tornato ai livelli pre-crisi (nella foto, il global store Ermenegildo Zegna di Hangzhou).
I risultati dell’esercizio appena concluso sono da considerarsi positivi, come sottolinea la maison, anche se comparati a quelli conseguiti nel 2008, ovvero prima dell’annus horribilis dell’economia mondiale: rispetto a quell’anno la posizione finanziaria netta (180 milioni di euro) risulta infatti quadruplicata, mentre il giro d’affari appare migliorato di quasi 100 milioni.
Le buone performance della società dipendono in larga misura dall’export, che rappresenta una quota superiore al 90% del turnover, suddivisa tra Europa, America e Asia, che vi concorre per il 46%. In particolare, Cina, Hong Kong, Russia, Brasile, India, insieme ad altri Paesi emergenti, pesano per il 40%.
Un ruolo di primo piano è esercitato dalla Cina, che si è riconfermata locomotiva del business, ma traguardi importanti sono stati ottenuti anche dai tradizionali mercati Usa ed europei, con Germania, Italia e Regno Unito in pole position. Una menzione speciale va alla Turchia, territorio monitorato con attenzione dall’azienda, che nell’area sta organizzando iniziative per celebrare la sua presenza ventennale in loco.
Sul fronte retail, il 2010 è stato un anno di grande fermento per il gruppo, che ha raggiunto quota 560 monomarca, di cui 300 di proprietà. La Repubblica Popolare ha fatto ancora una volta la parte del leone, con quattro nuovi opening disegnati da Peter Marino. Proprio a Shanghai, in occasione delle celebrazioni del centenario, è stato inaugurato il più grande global store dell’Asia. Il ritmo non rallenterà nel 2011, periodo che vedrà l’apertura di circa 20 negozi, di cui metà nell’ex Celeste Impero.
“I risultati conseguiti nell'anno del nostro centenario, in termini di crescita di fatturato, margini, posizione finanziaria netta e patrimonializzazione, ci vedono ancora più forti e determinati di come eravamo prima della crisi economica che ha profondamente cambiato il mondo - sostiene l’a.d. Ermenegildo Zegna -. Si tratta di performance che ci consentono anche di affrontare nuove sfide, non solo sui mercati in cui siamo saldamente insediati, e di continuare a perseguire le intuizioni pionieristiche che contraddistinguono il nostro dna imprenditoriale”.
Come anticipa Ermenegildo Zegna, i dati retail del primo trimestre 2011 confermano un trend di incremento mediamente superiore al 20% a cambi costanti: “Una crescita sostenuta – dice l’a.d. - che ci posiziona da protagonisti nel retail del lusso mondiale, nonostante il contraccolpo fatto registrare dalle vendite in Giappone in conseguenza delle drammatiche vicende ambientali che hanno colpito il Paese. Per aiutare le popolazioni vittime dello tsunami siamo immediatamente intervenuti finanziando alcuni progetti finalizzati sia all’aiuto immediato, che alla ricostruzione”.
a.t.
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