Gruppo Mediconf: debutta Luciano Soprani Cerimonia

Verrà presentata ufficialmente alla prossima edizione di Sì Sposaitalia Collezioni la linea Luciano Soprani Cerimonia, un nuovo progetto su licenza nato dal connubio tra l’omonima Casa di moda e Facis, società acquisita da Mediconf nel 2002. Tra le iniziative del gruppo siciliano, di proprietà della famiglia Bucalo, anche l’espansione retail con la catena Bucalo.
La nuova collezione di weddingwear al maschile è composta da 30 outfit ed “è dedicata a un uomo moderno che ama i dettagli, i materiali pregiati e una vestibilità in perfetto equilibrio tra comodità ed eleganza”, spiega il nuovo responsabile delle relazioni esterne di Facis, Armando Mammina. Il risultato è uno stile che fonde un mood classico e sfumature glamour, come i revers delle giacche, le fodere cangianti in tinta con i capi, i bottoni in madreperla personalizzati con il logo della maison e i bottoni gioiello. Fedeli allo standard qualitativo di Facis i materiali, con lane Super 120%, lane mischiate a viscosa o seta, tessuti armaturati con trattamento di cinzature, lane effetto shining. I colori? Vanno dal total black, per gli smoking, al blu, fino ai toni pastello. Senza dimenticare l’oro e il bianco.
Oltre alle giacche, ai pantaloni dalla linea asciutta (con le tasche “America” senza pinces o inclinate a pattina), ai gilet (dai più tradizionali in stile inglese con i revers a quelli bordati in raso con tessuti in contrasto con l’abito) e alle camicie (tutte realizzate in sete e cotoni pregiati, lisci o operati), la collezione comprende anche cravatte, papillon, plastron e ascot, che si abbinano o riprendono le nuance dei capi. Completano il look scarpe e cinture.
L’obiettivo di Facis (che entro metà giugno aprirà anche una showroom a Milano, in piazza Principessa Clotilde) è di distribuire la collezione Luciano Soprani Cerimonia targata primavera/estate 2006 in circa 300 punti vendita italiani ed esteri.
Ma le iniziative del gruppo Mediconf non si fermano qui. Importanti investimenti sono in programma anche per quanto riguarda l’insegna Bucalo, progetto retail nato nel 1999. La catena in franchising, oggi composta da 36 store, scommette infatti su 58 nuove aperture, meta da conquistare entro la fine dell’anno. Un importante step, parte di un piano di espansione di più ampio respiro, che fissa il 2009 come data per raggiungere quota 230 boutique nazionali e internazionali, all’interno delle quali sono attualmente presenti tre collezioni total look (con abbigliamento, accessori e profumo): due di stile formale (Bucalo e Bucalo Signature) e una dedicata al tempo libero (Bucalo Sport), destinate una clientela maschile compresa tra i 25 e i 55 anni.
Il business plan di Gifrab Italia - la società del gruppo Mediconf che gestisce la catena retail – punta su un mix ottimale tra negozi direzionali e in franchising, con una netta prevalenza di questi ultimi, e sul superamento dei confini nazionali con l’approccio di due nuovi mercati, la Francia e la Spagna, a partire dal primo semestre 2006.
Il gruppo, con sede a Palermo e di proprietà della famiglia Bucalo, è nato 60 anni fa come produttore e distributore di abbigliamento maschile e ha vissuto a partire dal 1992 una fase di espansione, grazie all’ingresso nella gestione imprenditoriale della seconda generazione familiare. Nel 2004 ha realizzato un fatturato consolidato di 96 milioni di euro, forte di tre assi principali di sviluppo: il comparto legato alla fornitura di divise per la pubblica amministrazione, del quale detiene attualmente il 60% del mercato, con un giro d’affari di 42 milioni di euro nel 2004; l’abbigliamento civile (grazie all’acquisizione di Facis nel 2002 e con le etichette Facis, Dalton & Forsythe e la licenza Luciano Soprani Cerimonia), con un fatturato di 36,8 milioni di euro (+12% rispetto al 2003); il retail, che fa capo alla Gifrab Italia (Bucalo) e che ospita i marchi di menswear interamente prodotti dal gruppo, con un fatturato 2004 di 17,2 milioni di euro e una previsione di 50 milioni entro per il 2009.
a.t.
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