Gruppo Safilo: possibili tagli di personale, Scajola interviene sulla questione

Potrebbero essere centinaia, secondo i rumor trapelati sulla stampa, i dipendenti Safilo a rischio licenziamento: si parla della chiusura dello stabilimento di Precenicco (Ud), che conta 330 impiegati e di un drastico ridimensionamento delle fabbriche di Martignacco (Ud) e Ormoz (Slovenia). Anche il ministro Scajola si è interessato alla questione, assicurando ai sindacati la collaborazione del Governo.
Evitando di entrare nello specifico, l’azienda ha fatto sapere che l’unica posizione ufficiale, al momento, è quella illustrata pochi giorni fa nel piano di riassetto industriale (vedi fashionmagazine.it del 17 marzo 2009) dove, in risposta all’attuale congiuntura economica e alla flessione del bilancio 2008, si indicano una razionalizzazione delle strutture produttive e un ridimensionamento delle attività nei tre centri.
Sulla crisi del gruppo è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il quale ha rassicurato i sindacati Cgil, Cisl e Uil facendo riferimento a “trattative con le banche per una rimodulazione del debito di Safilo”, oltre che al “piano governativo di rilancio del settore della moda che prevede, nello specifico, il credito d'imposta sulla produzione di nuovi modelli e dei campionari”.
“Resta in piedi - ha concluso Scajola - il problema del piano industriale. Su questo il Governo vigila e propone un tavolo assieme ad azienda, sindacati e Regione, non per evitare la delocalizzazione e l'internazionalizzazione della società, ma per scongiurare ulteriori tagli di personale”.
Si ricorda che sono anche allo studio soluzioni volte al rafforzamento della struttura del capitale di Only 3T (la società posseduta dalla famiglia Tabacchi, azionista di riferimento di Safilo Group con il 39,9%) con l’obiettivo di ottenere nuovi mezzi finanziari (vedi anche fashionmagazine.it dell’11 marzo 2009).
Rumor recenti hanno infatti ventilato una possibile diluizione fino al 10% (dall’attuale 39,9%) tale da consentire, con un aumento di capitale, l’entrata di un partner con una quota di maggioranza. In lizza ci sarebbero i fondi di private equity Cvc, Bain Capital e Pai Partners, che subentrerebbe ad Apax Partners.
m.g.
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