Gruppo Stefanel: il business dell’abbigliamento rappresenta solo il 29% del fatturato

Il consiglio di amministrazione di Stefanel ha approvato ieri i dati di bilancio relativi ai primi sei mesi dell’anno: il risultato ante imposte del gruppo è negativo per 3,9 milioni di euro. Il fatturato netto lievita invece del 230% a 383,3 milioni di euro e riflette la nuova identità della realtà imprenditoriale, mutata sostanzialmente con l’acquisizione del Gruppo Nuance, attivo nel retail aeroportuale.
Al raggiungimento dei 383,3 milioni di euro di fatturato il business dell’abbigliamento ha contribuito infatti solo per 111,8 milioni di euro, pari al 29% del totale.
L’ebitda del gruppo passa da 8,7 milioni di euro a 18,6 milioni di euro, con un valore pari a 9,1 milioni di euro riconducibili al settore abbigliamento. Il risultato operativo migliora di 4,1 milioni di euro, attestandosi a 3,3 milioni di euro (era negativo di 0,3 milioni di euro nel primo semestre 2002).
La capogruppo Stefanel, che opera con il duplice ruolo di holding e società per le attività a marchio Stefanel, ha registrato nel periodo preso in esame un fatturato netto di 54 milioni di euro (erano 58,6 milioni nel 2002). In crescita sia l’ebitda, che si attesta a 6,2 milioni di euro (3 milioni di euro nel 2002), sia il risultato operativo, che passa da un valore negativo di 2,5 milioni di euro a uno a segno più per 1,2 milioni di euro.
Il risultato ante imposte è negativo per 10,7 milioni di euro (lo era per 6,9 milioni di euro nel primo semestre di un anno fa).
Una nota diffusa ieri dal gruppo informa, inoltre, di un mutamento nell’assetto azionario: il passaggio da Elisa Lorenzon al figlio Giuseppe Stefanel del 51% del capitale sociale della Cogei, società che detiene una partecipazione azionaria in Stefanel pari al 29,23% del capitale. In ragione di questa donazione, Giuseppe Stefanel possiede ora il 52% della Cogei e complessivamente, direttamente e indirettamente, il 57,52% di Stefanel.
e.a.
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