Gruppo Teddy: il fatturato 2002 cresce del 20%

Continua l'escalation del gruppo Teddy soprattutto all'estero. La holding riminese, presente in tutto il mondo con un network di punti vendita di pronto moda a insegna Terranova, ha infatti chiuso il 2002 con un fatturato di 187 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto ai 156 milioni del 2001. A far salire i conti aziendali sono stati, in particolare, i risultati raggiunti sui mercati internazionali, dove il giro d'affari è salito del 56%. La quota estera sul totale dei ricavi è così balzata dal 33,7% dell'anno precedente al 43,8%, portando a 25 il numero dei Paesi dove il marchio è presente e a 291 i negozi Terranova attualmente aperti (a fine 2001 erano 247).
"Nel 2002 abbiamo raggiunto ottimi risultati nonostante l'entrata in vigore della moneta unica e le difficoltà legate alla percezione dell'aumento del prezzo da parte dei consumatori", afferma Pierluigi Marinelli, condirettore generale di Teddy, che oltre al marchio Terranova produce e vende tramite una rete wholesale cinque brand in licenza (Urban Baby, Kitana, Hacienda publica, Calliope e Rinascimento). "La scelta dell'azienda di mantenere i prezzi invariati rispetto all'anno precedente si è dimostrata vincente. Anche la crisi che ha interessato il settore moda/abbigliamento - aggiunge Marinelli - è stata affrontata con strategie promozionali ma, soprattutto, con l'offerta di un prodotto ad alto contenuto moda e con un ottimo rapporto qualità prezzo".
v.s.
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