Guabello si fonde con Marzotto

Marzotto e la controllata Guabello, specializzata nei tessuti lanieri di alta gamma, procedono alla fusione per incorporazione. Gli effetti nei confronti di terzi decorrono dall’inizio di quest’anno, mentre quelli contabili e fiscali sono scattati già dal primo gennaio 2005.
Come è noto, dopo la scissione delle attività nell’abbigliamento (sfociata nella quotazione del Valentino Fashion Group), il business principale del gruppo di Valdagno è il tessile, rappresentato oltre che da Guabello anche da Marzotto, Marlane e Tessuti di Sondrio. Nei numeri pro-forma diffusi lo scorso novembre la società ha subito una flessione dei ricavi complessivi del 6,5% (208 milioni di euro, il fatturato totale), che risente del –11,7% dei filati lanieri e del –13,7% del lino.
Nei giorni scorsi è stato, inoltre, stipulato un patto di sindacato della durata di venti mesi dalla sottoscrizione (23 dicembre) tra la famiglia Donà dalle Rose e una componente dei Marzotto (facente capo a Umberto) che, come riportano le principali agenzie di stampa, è “finalizzato a valorizzare al meglio le partecipazioni in Vfg e Marzotto”. Si tratta, in entrambi i casi, di partecipazioni che raggiungono complessivamente il 18% circa del capitale.
Intervistato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, Antonio Favrin ha negato che il nuovo patto porti alla non contendibilità del gruppo tessile da lui presieduto e di cui è azionista.
e.f.
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