Gucci Group annuncia risultati in flessione nel terzo trimestre

Nel trimestre conclusosi al 31 ottobre, l'utile netto del gruppo Gucci subisce una flessione del 14,4% rispetto allo stesso periodo del 2001 e scende a 52,9 milioni di euro. In salita i ricavi, ma per i dati di fine anno i vertici restano prudenti.
Come preannunciato dal management all'inizio del mese (vedi fashionmagazine.it del 9 dicembre), il polo del lusso realizza ricavi per 644,8 milioni di euro, corrispondente a un aumento del 3,2% rispetto al terzo trimestre 2001, sostenuto soprattutto dalle vendite di ottobre (+10%). In evidenza la divisione Yves Saint Laurent (+52,3% i ricavi), che beneficia dell'incremento del 263,6% (a cambi costanti) delle vendite di prodotti di pelletteria. Significativi i proventi da royalties per le vendite di occhiali. Yves Saint Laurent Beauté contribuisce in misura minore all'incremento dei ricavi (+7,8%): in salita le vendite di profumi, in ribasso quelle dei cosmetici. In flessione invece Gucci Division (-5,1%), penalizzata soprattutto dal calo delle vendite europee e americane. Fra le altre divisioni, Bottega Veneta si avvantaggia di una crescita del 103%.
I numeri a nove mesi mostrano per il gruppo un indebolimento dei ricavi (-1,7%), che si portano a 1;829,5 milioni di euro. Anche su questa base periodale si evidenzia una flessione per Gucci division (-10,6% contrastata dalla crescita di Yves Saint Laurent del 49,2%). Il risultato operativo prima degli ammortamenti per avviamento e marchi scende a 191,2 milioni di euro, in ribasso del 30,1% rispetto allo stesso periodo del 2001. L'utile netto subisce una diminuzione del 40% e passa da 218,8 a 131,3 milioni di euro.
"Per il futuro le prospettive economiche e politiche a livello mondiale inducono alla prudenza", ha dichiarato il presidente e a.d. del gruppo Domenico De Sole a commento dei risultati. Per l'intero 2002 i vertici confermano le previsioni di ricavo fra 1,5 e 1,6 milioni di euro per Gucci Division. Le vendite di Yves Saint Laurent dovrebbero attestarsi fra i 140 e i 150 milioni, mentre per il comparto Beauté si stima un incremento a una cifra.
e.f.
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