Gucci Group registra nel secondo trimestre ricavi per 538,7 milioni di euro

Migliorano i ricavi di Gucci Group, ma scende la redditività. Dopo un inizio anno segnato da un andamento negativo, le vendite della holding tosco-olandese hanno ripreso a crescere, visto che il secondo trimestre si è concluso al 31 luglio con un fatturato in salita del 1,1% a quota 538,7 milioni di euro. Le performance migliori sono state messe a segno da Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, Alexander McQueen e Stella McCartney.
Decisamente meno brillanti i dati relativi all'utile operativo al lordo degli ammortamenti per avviamento e marchi e degli oneri di ristrutturazione, crollato del 58,4% rispetto al secondo trimestre 2002 a quota 26,8 milioni di euro e al risultato netto, passato da 42,8 a 22,7 milioni di euro.
Se i ricavi della divisione Gucci, pari a 362,3 milioni di euro, hanno evidenziato un decremento dell'1,4%, il fatturato realizzato con le griffe Alexander McQueen e Stella McCartney ha registrato un trend ascensionale superiore al 100%. "Il secondo trimestre ha segnato una svolta importante per il marchio Gucci - ha commentato Domenico De Sole, presidente e a.d. del gruppo -. A luglio abbiamo iniziato a consegnare la collezione autunno/inverno, cominciando immediatamente a registrare la crescita più importante dall’inizio della recessione che ha colpito il lusso a partire dall’11 settembre 2001". Nel periodo 1 agosto-12 ottobre le vendite dirette del marchio a cambi costanti sono balzate del 20% negli Stati Uniti, del 14% in Giappone, del 16% a Hong Kong e Cina e del 10% in Europa.
Per quanto riguarda Yves Saint Laurent, che continua lo sviluppo della rete di negozi a gestione diretta, con le nuove aperture a Beverly Hills, New York e Hong Kong, il giro d'affari ha avuto un incremento del 14,6%, toccando quota 35,5 milioni di euro. "L'espansione retail, il consolidamento dell'offerta di prodotto con un ulteriore ampliamento delle collezioni di calzature e pelletteria - ha proseguito De Sole - hanno generato dall'1 agosto al 12 ottobre un aumento delle vendite dirette, sempre a tassi di cambio costanti, pari al 31%". I ricavi invece di Bottega Veneta, saliti del 33,7%, sono stati sostenuti da una crescita delle vendite dirette a cambi costanti del 72%, soprattutto in Giappone e negli Stati Uniti. Infine, positivo anche l'andamento dei profumi con la divisione Ysl Beauté, che ha generato un fatturato di 116 milioni di Euro contro i 114,4 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.
"Nonostante i risultati del gruppo in termini di redditività siano stati deludenti nel secondo trimestre - ha concluso il numero uno della holding - la nostra rigorosa disciplina nel controllo dei costi e la performance delle vendite in rapido miglioramento mi inducono a prevedere risultati eccellenti nel terzo e quarto trimestre di quest’anno".
v.s.
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