Gucci Group: uptrend per il terzo trimestre ma Ysl delude

"Un trimestre eccellente", quello che si è appena chiuso per il gruppo Gucci, come lo ha definito lo stesso presidente e a.d. Domenico De Sole, commentando il +17% dell’utile operativo consolidato e il +7,8% delle vendite globali. Unico neo, quello del comparto abbigliamento e accessori firmati Yves Saint Laurent che, nonostante il +13,6% delle vendite, mostra una perdita operativa di 20,7 milioni di euro, da -18,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Tuttavia, “gli sforzi di riposizionamento del marchio nella fascia alta del lusso stanno producendo risultati”, ha dichiarato De Sole. Esaminando il giro d’affari più in dettaglio - 695 milioni di euro in totale -, si nota infatti come l’abbigliamento e gli accessori della nota griffe francese abbiano realizzato la maggiore performance (+13,6%) nell’ambito delle diverse divisioni del gruppo. A doppia cifra anche il progresso di profumi e cosmetici della unit Ysl Beauté (+11,9%) che, con un fatturato trimestrale pari a 202,3 milioni di euro, rappresenta in valore la seconda divisione di maggiore rilievo per il gruppo Gucci. Il marchio delle due G si colloca al primo posto in valore con ricavi per 373,1 milioni di euro, in rialzo del 4,9%.
A livello di risultato operativo trimestrale - 90,9 milioni il consolidato - stona, come si diceva, il rosso di Ysl non Beauté, peraltro in peggioramento. Con segno meno anche la voce “Altre attività” che raggruppa, fra gli altri, i marchi Bottega Veneta, Sergio Rossi, Stella McCartney e Alexander McQueen: in questo caso la perdita operativa si è ridotta a 15,6 milioni di euro dai precedenti 19,9.
Per quanto riguarda questi quattro brand, in particolare, “il sodalizio tra talento creativo e senso degli affari, che caratterizza il nostro gruppo, sta dando i suoi frutti e i risultati appaiono in linea con i nostri obiettivi di vendita e redditività”, ha precisato De Sole. “L’andamento del quarto trimestre continua a essere spettacolare e credo che raggiungeremo risultati eccellenti per il resto dell’anno”, ha concluso il presidente, che lo scorso mese, insieme al direttore creativo Tom Ford, ha espresso la volontà di non estendere il proprio contratto oltre la scadenza del 2004.
Il terzo trimestre della società quotata ad Amsterdam e a New York si chiude con un utile netto di 53,1 milioni di euro, pressoché in linea con l’analogo periodo del 2002 (53 milioni).
e.f.
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