Gucci: Mark Lee lascerà a fine dicembre, al suo posto Patrizio di Marco

Patrizio di Marco (nella foto), attualmente presidente e ceo di Bottega Veneta, assumerà la guida di Gucci al posto di Mark Lee, che non rinnoverà il contratto, in scadenza il prossimo 31 dicembre. Il posto lasciato vacante da Patrizio di Marco nella griffe disegnata da Tomas Maier verrà occupato da Marco Bizzarri, presidente e ceo di Stella McCartney.
Dopo 12 anni all'interno di Gucci Group, Mark Lee lascia dunque il suo incarico e le illazioni si moltiplicano. Ufficialmente, il manager ha intenzione di "perseguire altri interessi e di passare più tempo a New York".
Ma sulla decisione può aver pesato una riflessione sui futuri sviluppi del marchio della doppia G, che nel primo trimestre di quest'anno ha accusato un calo delle vendite pari al 3,3% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, seppure alla luce delle fluttuazioni valutarie (a cambi costanti ha messo a segno un +2,4%): un arretramento non grave, ma tangibile, attribuito all'impasse dei cosiddetti "mercati maturi" ma probabilmente considerato un campanello d'allarme, o per lo meno un incentivo a rivedere schemi e strategie, forse ritenuti dai vertici della controllante Ppr troppo concentrati sull'alto di gamma.
Ciò senza nulla togliere al lavoro svolto da Lee dal 2004 (quando è stato nominato presidente e ceo di Gucci, proveniente da Yves Saint Laurent dove ricopriva un ruolo analogo) a oggi, soprattutto in tandem con Frida Giannini, della cui promozione a unico direttore creativo è stato il primo sostenitore: merito suo la costante e robusta crescita del fatturato, da 1,81 miliardi di euro nel 2005, a 2,10 miliardi nel 2006, fino ai 2,18 miliardi del 2007.
Ringraziando Lee, il "numero uno" di Gucci Group Robert Polet si è detto "lieto di poter annunciare che la nostra strategia di mobilità interna, che si traduce nell'assegnare le cariche più importanti a talenti già presenti al nostro interno, si è realizzata".
Occhi puntati, dunque, su Patrizio di Marco, entrato nel Gucci Group nel 2001 (dopo avere lavorato al top di Celine, Louis Vuitton America e Prada America), in qualità di presidente e ceo worldwide di Bottega Veneta: una realtà che, grazie alle intuizioni sue e del designer Tomas Maier, è riuscita ad affrontare in un'ottica vincente il passaggio da una dimensione prettamente familiare e artigianale a una visione globale. Un successo testimoniato dai numeri: nel 2007 la linea ha raggiunto un fatturato di 366 milioni di euro (+48,7% a periodi comparabili in confronto con il precedente esercizio), con un risultato operativo in avanzata del 68,9%, a quota 92 milioni di euro. Non a caso, all'interno di una classifica stilata recentemente da un centro di ricerca indipendente americano, il Luxury Brand Status Index 2008, Bottega Veneta figura al primo posto, precedendo competitor come Hermès e Valentino, grazie a "un'estetica duratura e senza tempo", come l'hanno definita le 800 consumatrici intervistate, tutte con un'elevata capacità di spesa.
Di Marco lascia dunque al successore, Marco Bizzarri, una maison in ottima salute. Resta ora da sapere chi prenderà il testimone di Bizzarri come ceo di Stella McCartney.
a.b.
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