Gucci celebra il lancio del childrenswear impegnandosi a versare un milione di dollari all'Unicef

Chi si aspettava che stamattina, in occasione della conferenza stampa fiorentina di lancio della linea di childrenswear di Gucci, Patrizio di Marco cominciasse il suo discorso parlando di business e prospettive di fatturato, si sbagliava. Infatti, il presidente e a.d. ha voluto sottolineare l'impegno della griffe innanzitutto a tutelare il mondo del bambino, testimoniato per l'occasione dalla donazione di un milione di dollari a favore del programma "Schools for Africa" dell'Unicef (nella foto).
Presente all'incontro insieme a Roberto Salvan, alla guida di Unicef Italia, Patrizio di Marco ha ricordato che non si tratta di un'iniziativa isolata: infatti, la collaborazione tra Gucci e l'ente benefico è iniziata nel 2005 e, da allora, il brand ha devoluto oltre 8 milioni di dollari per sostenere programmi relativi all'educazione, alla salute e alla protezione dei piccoli dell'Africa sub-sahariana, diventando il "corporate donor" numero uno di "Schools for Africa". La stessa Frida Giannini, direttore creativo, si è recata personalmente in Malawi, come testimoniato da un video in apertura dell'appuntamento odierno, per toccare con mano una situazione difficile da immaginare o rendere con le parole.
"Non siamo un'opera pia - ha commentato di Marco - ma un'azienda (le cui vendite al 31 dicembre 2009 ammontavano a 2,266 miliardi di dollari, +2,7% rispetto al 2008, ndr) che, forte della sua storia e dei suoi valori, intende andare oltre al semplice prodotto, seppure di altissima qualità, agendo in base alla responsabilità verso la comunità e l'ambiente. Il rafforzamento della partnership con Unicef rappresenta una parte fondamentale del nostro dna".
Rientra in quest'ottica anche la recente decisione di utilizzare materiali certificati eco-friendly per i packaging e di rivedere in un'ottica anti-spreco tutti i meccanismi della filiera che ruota intorno alla collezione.
Naturalmente, era impossibile per di Marco non fornire qualche informazione in più sulle nuove proposte in piccole taglie, alle quali sarà dedicato un cocktail questa sera, nella sede di via delle Caldaie. "Le lanceremo in tutto il mondo, attraverso una quarantina di monomarca, su gucci.com e in selezionati department store, a partire da fine novembre - ha detto -. Un esordio che sarà festeggiato con uno speciale tea party nelle nostre boutique più rappresentative".
Il manager ha ribadito che le proposte, il cui simbolo è l'iconico orsacchiotto Gucci, saranno interamente made in Italy, in base agli standard di pregio e artigianalità che hanno reso famoso il brand a livello internazionale. Si tratterà di abbigliamento (per le fasce 0-2 e 2-8 anni), calzature (fino al numero 33), piccola pelletteria, gioielli, sciarpe, coperte e occhiali, questi ultimi realizzati da Safilo.
Visto che la conferenza stampa si svolgeva nel Palazzo della Mercatanzia di piazza della Signoria, storico punto di riferimento per Gucci, non è mancata la domanda di rito sul museo che dovrebbe sorgere in questa sede, per rendere omaggio a un iter di successo. "Vorremmo inaugurarlo già dal 2011 - ha anticipato il presidente e a.d. -. Per ora posso solo dire che il nostro intento è di andare al di là della semplice esposizione autocelebrativa, per creare un luogo vivo, con un caffé e una libreria. Non vado oltre: qualche sorpresa bisogna pur lasciarla...".
a.b.
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