Gucci restituisce il capitale e paga il dividendo

Gucci proporrà agli azionisti la distribuzione di 13,50 euro per azione come restituzione di capitale e di 0,50 euro come dividendo. “Abbiamo rivisto la nostra situazione finanziaria e siamo giunti alla conclusione che le consistenti disponibilità di liquidità non sono necessarie allo sviluppo del gruppo”, ha spiegato il presidente Domenico De Sole. Si accavallano le ipotesi sul 2004, quando scadranno i contratti di De Sole e Ford.
In base al numero di azioni attualmente in circolazione, i pagamenti deliberati dal supervisory board del gruppo ammonteranno rispettivamente a circa 1.340 milioni e 50 milioni di euro.
Se gli azionisti approveranno, il rimborso del capitale sarà effettuato il 2 ottobre 2003 per tutte le azioni trattate su Euronext Amsterdam. Subito dopo i 13,50 euro saranno distribuiti anche per i titoli trattati sul New York Stock Exchange (Nyse). Le azioni inizieranno a essere trattate su entrambi i mercati senza diritto di pagamento a partire dal 26 settembre 2003.
Con questo rimborso, il prezzo dell’opzione di vendita (put) corrispondente a 101,50 dollari per azione che Pinault Printemps Redoute si è impegnata a corrispondere tra il 22 marzo e il 30 aprile 2004 per ottenere la totalità delle azioni Gucci Group ancora sul mercato (l’accordo fra Gucci e Ppr risale al settembre 2001) sarà diminuito dell’importo di 13,50 euro per azione, adeguato in base al valore attualizzato.
Quanto ai dividendi, per le azioni trattate su Euronext Amsterdam il pagamento è in calendario per il 25 luglio 2003 e, a seguire, sarà effettuato quello relativo alle azioni trattate a New York. I titoli inizieranno a essere trattati ex-dividendo su tutti e due i mercati a partire dal prossimo 18 luglio.
La politica del gruppo sarà quella di rafforzare il posizionamento di Gucci ma anche di sviluppare Yves Saint Laurent, secondo marchio principale, e accelerare la crescita degli altri brand. “Non prevediamo di effettuare acquisizioni significative nel prossimo futuro”, ha precisato De Sole, che ha stimato un indebitamento netto tra i 200 e i 300 milioni di euro dopo il pagamento del 2 ottobre 2003 e una sua significativa diminuzione per la fine dell’anno. Il patrimonio netto è invece atteso a oltre 3 miliardi di euro.
Ma quali saranno i piani della griffe fiorentina per il 2004, quando scadranno i contratti di De Sole e Tom Ford, il responsabile creativo delle collezioni Gucci? Nell’eventualità in cui l’azionista di maggioranza Ppr decidesse di non rinnovarli c’è già chi ipotizza l’uscita di scena di entrambi, candidandoli per la maison Versace. Un altro scenario vede invece i due pronti al rilancio del prêt-à-porter firmato dallo stilista americano.
e.f.
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